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Circolo filatelico Guglielmo Marconi |
Marconi oltre gli oceani |
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IL SERVIZIO RADIOTELEGRAFICO MARITTIMO:
Premessa Sono quarantasette anni che scrivo articoli di filatelia, ma mai come in questo caso mi sono trovato senza certezze sullargomento trattato. La mancanza di studi sistematici in materia mi ha costretto a fare un certo numero di estrapolazioni partendo dai dati ricavati soprattutto dal materiale in mio possesso. Inoltre il materiale meno recente (in particolare le lettere oceaniche) non solo è estremamente difficile da reperire, ma spesso è incompleto. Infatti si trovano buste prive del messaggio, o viceversa; nel primo caso può essere impossibile attribuire al medesimo una data certa, mentre nel secondo il percorso del medesimo può rimanere imprecisato, non essendo rilevabili i nomi delle imbarcazioni coinvolte od almeno quello della sorgente, in quanto il nome della nave ricevente talora è riportato a mano sulla busta inoltrata per posta. Comunque ho deciso di osare in modo da dare un contributo alla maggior conoscenza su questo materiale e da stimolare ulteriori lavori sullo stesso. Marconi: oltre loceanoGuglielmo Marconi inizia il suo
lavoro sperimentale sulle coste meridionali dellInghilterra, e in particolare nel
golfo di Bristol, sostenuto dalla neonata Wireless Telegraph and Signal Company, e si
sposta poi a La Spezia, ove svolge alcune esercitazioni con il supporto della Marina
Militare Italiana che gli mette a disposizione la corazzata San Martino su cui è installato il ricevitore. Al
ritorno oltre Manica continua i suoi esperimenti ed alla fine dellanno il Servizio
Governativo dei Fari commissiona a Marconi un impianto per collegare il faro di South
Foreland e il battello-fanale di East Godwin, su una distanza di 20 chilometri. Le
positive risultanze degli esperimenti spingono Marconi a sfidare la Manica: il 27 marzo
1899 il canale viene scavalcato dai primi messaggi tra South Foreland e Vimereux. Lo
scienziato bolognese si trasferisce poi negli Stati Uniti per dare supporto alle regate
dellAmericas Cup; il viaggio di ritorno, a bordo del St. Paul, gli permette di testare i nuovi
apparecchi dotati di circuiti sintonici. A 110 chilometri dalla stazione di Needles,
nellisola di Wight, la nave inizia i collegamenti, ricevendo anche informazioni su
ciò che succede nel mondo, che Marconi stampa sul Transatlantic Times,
giornale per i passeggeri. Nel giugno 1900 lAmmiragliato
britannico commissiona 28 impianti per navi da guerra e 4 stazioni costiere, mentre gli
armatori ordinano 22 impianti di bordo e 30 stazioni; la prima imbarcazione con la
bandiera di Sua Maestà ad installare le apparecchiature è il Lake Champlain della Beaver Line. La compagnia
Marconi sfonda anche sul mercato tedesco, fornendo gli impianti per le due stazioni poste
rispettivamente presso il faro dellisola di Borkum e sul battello-fanale che opera
vicino alle scogliere di Borkum (fig. 1). Per non entrare in rotta di
collisione con il Telegraph Acts, la legge che governa la trasmissione di messaggi da
parte di società private, il 25 aprile 1900 viene creata la Marconi International Marine
Communication Co., che gestisce il servizio di messaggi facendoli passare come
comunicazioni interne. Di fatto, la Marine Company è proprietaria degli impianti, delle
stazioni di terra e gli operatori di terra e di bordo sono suoi dipendenti: i suoi clienti
sottoscrivono un contratto di affitto per gli impianti con annesse le prestazioni degli
operatori. La nuova compagnia riceve commesse da diversi paesi, tra cui Stati Uniti,
Francia, Canada e Belgio, ove nasce la Compagnie de Telegraphie sans Fils con il compito
di fornire assistenza non solo alle navi belghe, come la Princesse Clementine operante sulla linea Dover - Ostenda, ma anche a
quelle degli altri paesi dellEuropa continentale. Nel 1902 viene eseguita
unimportante dimostrazione in Olanda, tra lincrociatore Evertsen e la stazione costiera installata a
Schveningen. Un nuovo Act del 1904 mette le stazioni costiere sotto il controllo del Post
Office e normalizza la situazione della compagnia Marconi, dando notevole impulso
allinstallazione degli impianti sulle navi passeggeri ed alla trasmissione dei
messaggi. In Italia la Marconi apre la propria
attività attraverso le Officine Radio Marconi, con sede a Genova (1906), dopo una lunga
trattativa per soddisfare sia le richieste degli armatori, che vogliono garantire al porto
genovese un ruolo preminente nel Mediterraneo, sia le condizioni poste dal Governo, che
chiede che le apparecchiature installate sulle navi italiane siano prodotte nel nostro
paese. Il successo dellattività
commerciale è superato solo da quello nella ricerca. Nel dicembre 1901 Marconi realizza
la trasmissione da Poldhu a St. Johns: un semplice messaggio radio compie un viaggio
di 3400 chilometri attraverso lAtlantico. Gli esperimenti compiuti durante un nuovo
viaggio in America gli fanno rilevare la differenza di propagazione durante le ore del
giorno e della notte, mentre la campagna sulla Carlo
Alberto sino a Kronstadt e poi lungo le
coste del Mediterraneo, gli permette di collaudare il nuovo rilevatore magnetico. Nuovi
esperimenti sono compiuti durante la seconda campagna sulla stessa nave, diretta in Canada
per linaugurazione della grande stazione di Glace Bay, che diventa operativa il 15
dicembre 1902. A questa stazione, che potenzia i collegamenti attraverso lAtlantico,
è legato uno storico episodio: il presidente Roosevelt invia dalla stazione statunitense
di Cape Cod, inaugurata un mese dopo, un messaggio a quella di Glace Bay perché lo
ritrasmetta a Poldhu, contenente un saluto a re Edoardo VII. Invece le particolari
condizioni di propagazione fanno arrivare il messaggio direttamente a Poldhu, dando vita,
involontariamente, al primo collegamento tra Stati Uniti ed Europa. Nel suo viaggio sul Lucania, nel 1903, Marconi riceve dalla stazione
di Poldhu dei messaggi che vengono pubblicati sul giornale di bordo, il Canard
Bulletin con il titolo di Marconigrammi. Il nome prenderà un altro
significato con lavvio del servizio telegrafico commerciale, come vedremo più
avanti. Gli anni successivi sono dominati
dallentrata in scena delle valvole termoioniche, come il diodo di Fleming, colonna
portante della ricerca in Marconi, perfezionato nellaudion di Lee de Forest, che
rivoluziona le apparecchiature e consente di raggiungere nuovi livelli di efficienza e di
distanza. Il premio Nobel a Guglielmo Marconi riconosce, nel 1909, che egli ha compiuto i primi grandi esperimenti decisivi
e
che il primo successo fu da lui ottenuto grazie alla sua attitudine a combinare ed
a perfezionare i molteplici elementi in gioco per ricavarne un sistema pratico e
utilizzabile. La compagnia Marconi cerca di
estendere le sue attività oltre Oceano, ove qualche mese prima aveva già fondato la
Marconi Wireless Company of America, ma diversi motivi, dalla legislazione in corso di
modifica alla lotta delle compagnie della telegrafia via cavo, costringono alla prudenza;
il commerciale, riservato soprattutto alla stampa e alle navi, diventa operativo solo
nellottobre 1907, grazie alla nuova, grande stazione di Clifden, in Irlanda. Non va
dimenticato che le comunicazioni telegrafiche sono già regolate a livello internazionale
sin dal 1875 attraverso la convenzione di San Pietroburgo, le cui decisioni sono state
periodicamente aggiornate nelle successive conferenze. Quella che si svolge a Lisbona nel
1908 è la decima della serie (fig. 2) La nascita della Telefunken e la guerra commercialeLe notizie dei successi di Marconi e
delle sue società vengono interpretate diversamente dai vari governi. Quello tedesco
intravede il formidabile potenziale delle comunicazioni radio e si adopera per mettere
daccordo due grandi industrie elettrotecniche, Siemens & Halske e AEG, entrambe
impegnate in modo significativo nelle ricerche sulla telegrafia senza fili. La Siemens si
avvale del prof. Braun, che aveva realizzato nel 1899 il primo collegamento tra Cuxhaven e
la Elbe, un battello fanale. Invece lAEG
può contare sul conte Arco (fig. 3) Nel 1902 il viaggio negli Stati Uniti
del principe Enrico di Prussia fa scoppiare un caso che avrà pesanti conseguenze negli
anni a seguire. Allandata il principe si imbarca sulla Kaiser Wilhelm, ove gli viene mostrata la
funzionalità del nuovo sistema sintonico Marconi, mentre per il ritorno viaggia sul Deutschland, appartenente alla stessa compagnia ma
dotato di impianti Telefunken. Il principe si accorge che la nave non riesce a mettersi in
contatto con le stazioni che usano sistemi Marconi e il fatto viene interpretato come
unaperta sfida da parte degli operatori della compagnia britannica. Laccusa
contro la Marconi, che qualcuno spiega invece con un cattivo funzionamento delle
apparecchiature tedesche, porta alla convocazione della Conferenza Radiotelegrafica
internazionale di Berlino (1903) che con le sue decisioni apre, di fatto, la guerra
commerciale tra la Marconi e la Telefunken, un conflitto che si protrae per diversi anni e
che si materializza nella non risposta delle stazioni costiere ai messaggi provenienti
dalle navi equipaggiate dalla concorrenza. Nel 1906 una seconda conferenza internazionale,
svoltasi a Berlino, ratifica le decisioni anche con il supporto del governo britannico
che, grazie al Wireless Telegraphy Act del 1904, aveva preso il controllo delle stazioni
costiere britanniche. Di conseguenza tutte le stazioni di terra della compagnia Marconi
debbono dare supporto a tutte le navi, incluse quelle con apparecchiature di altri
fornitori, senza ricavare alcun introito da questo servizio. Per la cronaca, in questa
conferenza viene anche stabilito luso del messaggio SOS in luogo del CQD usato in
precedenza. Nel 1910 il governo di Berlino arriva addirittura a proibire luso di
apparecchiature straniere a bordo di imbarcazioni battenti bandiera tedesca, subito
seguito dal governo austriaco. Questa decisione colpisce profondamente gli interessi
commerciali della compagnia Marconi e la spinge al negoziato, che si conclude 14 febbraio
1911 con la costituzione di una società tedesca, la DEBEG (Deutsche Gesellschaft für
drahtlose Telegraphie mbH), partecipata per il 45% dalla stessa Marconi attraverso la sua
consociata belga. Laccordo contribuisce a migliorare i rapporti tra i due gruppi, in
primo luogo attraverso la sistemazione di tutta una serie di diatribe legali concernenti
la violazione dei rispettivi brevetti. Viene chiusa così una grossa causa in Australia,
intentata dalla Marconi in seguito ai contratti per la costruzione di potenti stazioni
costiere, firmati dai governi di Australia e Nuova Zelanda, con la Telefunken. Viene
costituita una nuova società, la Amalgamated Wireless (Australasia) Ltd., con il 50%
delle azioni in mano alla Marconi, mentre il 44,3% è acquisito dal governo australiano e
il rimanente 5,7% va alla Telefunken. Infine, la consociata belga della Marconi viene
ricostituita con una distribuzione paritetica delle azioni tra la Marconi, la Telefunken e
un consorzio di banche belghe. Il suo nuovo nome è Societé Anonime de Télégraphie sans
Fils (SAIT). Nel 1912 la seconda Conferenza
Radiotelegrafica Internazionale, a Londra, aggiorna i regolamenti alla luce dei nuovi e
più amichevoli sviluppi e rimuove le limitazioni legate alla nazionalità del fornitore
(fig. 5). La DEBEG e le sue lettere oceanicheGli obiettivi principali affidati
alla DEBEG (fig. 6, 7, 8) sono tre: · gestione degli apparecchi di bordo
delle navi passeggeri dellintera flotta mercantile tedesca indipendentemente dal
fornitore; · formazione degli operatori radio; · attivazione di punti di assistenza in
ogni parte del mondo. Le apparecchiature installate debbono
garantire un contatto regolare e pressoché continuo tra la nave e larmatore, ma
possono fornire un servizio al passeggero, che può inviare o ricevere telegrammi e
mantenersi al corrente su ciò che accade nel mondo, grazie ai messaggi che arrivano dalle
stazioni costiere. Dalla collaborazione della DEBEG con la Deutsche Reichpost nascono le
Ozean Briefe. Una lettera oceanica deve essere considerata come un
telegramma consegnato per posta e al momento è ammesso solo dalla nave a terra e non
viceversa: ecco la definizione fornita sul retro del modulo per la trasmissione dei
messaggi, che riporta le condizioni del servizio. La limitata potenza degli impianti di
bordo non permette di raggiungere le stesse distanze dei sistemi di terraferma, per cui un
piroscafo che viene a trovarsi ad una certa distanza dalle stazioni costiere può solo
comunicare con unaltra imbarcazione munita di radio. Le comunicazioni dei passeggeri
sono pertanto inviate ad una nave che fa rotta nellaltra direzione, verso terra; e
gli operatori provvedono a trascriverle su un apposito modulo di cui una copia viene
inserita in una busta, dal caratteristico colore rosso-mattone, che è inoltrata a
destinazione, spesso per raccomandata, nel primo porto di attracco. La procedura può
essere svolta anche presso l(eventuale) ufficio postale installato a bordo, che si
fa carico del suo tempestivo affidamento al servizio postale terrestre. · Tipico esempio di Ozean Brief è il
messaggio della fig. 9, · Molto interessante è anche il
messaggio della fig. 10 · Il foglio della fig. 11 Lo scoppio della guerra mondiale
porta alla rottura dei rapporti con la Germania e la DEBEG rimane di proprietà tedesca,
così come la SAIT passa alla compagnia Marconi. Dopo il conflitto la popolarità delle
lettere oceaniche prosegue e si allarga, per poi decrescere a metà degli anni venti.
Vediamo ancora due lettere della DEBEG: · La busta indirizzata a Düsseldorf
(fig.12) · Anche la lettera inviata dal Menes al Kulmerland
il 17.4.33, con destinazione finale Berlino e affrancatura ordinaria italiana essendo la
stessa imbucata a Genova, ha in calce il numero 20000 (fig. 13). La Marconi attua il servizio di
lettere oceaniche in tutto il mondo. La busta ha lintestazione relativa alla
società del paese dellimbarcazione cui appartengono gli operatori a bordo della
stessa, e viene affrancata con i francobolli del paese del porto di arrivo. Ecco alcuni
esempi: · La busta timbrata con data 31.3.1920 è
purtroppo mancante del messaggio interno e non si può quindi stabilirne la provenienza;
sul retro cè un timbro lineare Porto di Alessandretta (fig. 14). · Lo stesso vale per la lettera oceanica
raccomandata datata 5 febbraio 1923 da New York a East Orange, NJ, sul cui retro cè
peraltro il riferimento al piroscafo Cedric
(fig.15). · Il messaggio accettato a bordo del
piroscafo Carso il 2 febbraio 1926 è stato
trasmesso al Salina, che lo ha inoltrato al
mittente per raccomandata, presso la Succ. 1 di Via Balbi a Genova, suo porto di attracco
(fig.16). Forme analoghe di lettere oceaniche
sono utilizzate in altri paesi, dintesa con le Poste interessate; ne sono esempi le
Radio Brev danesi della Danks Radio Aktieselskab, costituita da un gruppo di armatori per
le comunicazioni marittime, le omonime norvegesi, le Radio Letter della SAIT belga. I RadiotelegrammiAlla fine del conflitto mondiale,
Marconi ribadisce la necessità di approfondire gli studi sulla propagazione e soprattutto
comincia a rivalutare le onde corte, le onde di lunghezza molto inferiore a
quelle correntemente in uso negli impianti in funzione. Nel 1922, parlando
allInstitute of Radio Engineers di New York, lo scienziato dice che se la loro
applicazione avrà successo potrebbe essere di
grande aiuto ai naviganti. Marconi inizialmente ne esalta le caratteristiche di
direttività, cioè la possibilità di poterle indirizzare verso una determinata
direzione, ma poi si accorge di altre caratteristiche importanti, quali lefficienza,
in quanto permettono di raggiungere distanze considerevoli con potenze anche modeste, la
capacità di superare gli ostacoli e la più ridotta sensibilità per le interferenze e i
disturbi atmosferici. I progressi nelle tecnologie e
levoluzione organizzativa forniscono le condizioni per realizzare il collegamento
diretto tra la nave e una ben definita stazione di terra, ad esempio Coltano in Italia, la
già citata Norddeich e Rügen. Nascono così i Radiotelegrammi (o
Radiogrammi, che quando sono gestiti dalla Marconi diventano
Marconigrammi) e i Telegramma lettera marittimi. Un intercalare
del libretto emesso dalle Poste britanniche per ricordare la storia del quotidiano The
Times riproduce uno dei Marconigrammi, pieno di critiche e di consigli anche su questioni
di dettaglio, con cui the Chief, il Capo (o meglio il padrone) del giornale, Lord
Northcliffe bombardava il direttore e il manager del giornale (fig. 17). Le poste reclamizzano questi servizi
sugli annulli, nei libretti di francobolli e sul retro dei telegrammi. (fig. 18, 19, 20) In questo modo chi vuole inviare un
telegramma, sia da terra (shore to ship) che da
bordo (ship to shore), ha due possibilità, con
costi diversi: a) Il Telegramma lettera marittimo, che ha un costo inferiore (25 pfennig a parola); esso viene presentato ad un ufficio postale che lo inoltra per lettera alla stazione radio costiera e da questa è poi trasmesso alla nave. Analogamente i messaggi dei passeggeri sono trasmessi dalla nave alla stazione costiera e fatti proseguire al destinatario come lettera, in busta chiusa con finestra, che permette di leggere lindirizzo scritto sulla lettera. · Il telegramma lettera marittimo (Schiffbrieftelegramme) della Reichpost del 20.5.39
è abbellito dal disegno che mostra il collegamento tra la stazione radio di Norddeich e
un piroscafo in navigazione (fig. 21). · In occasione delle feste di Natale 1935
e di Capodanno 1936 l Amalgamated Wireless Australasia (AWA) introduce i Radio
Greetings, che sono dei telegrammi lettera marittimi natalizi. Quello illustrato (fig. 22)
· Anche il telegramma lettera marittimo (Ship letter telegram) delle Poste britanniche del
8.8.36 è anchesso illustrato: dalla nave da guerra Devonshire è stato ricevuto dalla stazione di
terra del GPO a Bridgewater e di lì avviato a destinazione, a Plimouth (fig. 23). b) Il Radiotelegramma (55 pfennig a parola) viene trasmesso attraverso il normale circuito telegrafico sino alla stazione costiera e da questa alla nave (o viceversa). · Radiotelegramma dal King Alexander a Londra, e di qui ritrasmesso
allUfficio Telegrafico Principale di Genova via Italoradio (6 marzo 1929). Sul suo
retro si reclamizzano le più economiche e convenienti Radiolettere WLT della
stessa compagnia. (fig. 24) · Radiotelegramma della DEBEG shore to ship, da Brema alla Cap Norte via Norddeich Radio). Notare la tiratura
di 80.000 copie (fig. 25). · Marconigramma via Marconi e
relativa busta, ricevuto alla Radio House della Compagnia al Cairo il 15 gennaio 1929
(fig. 26). · Il Radiotelegramma della Amalgamated
Wireless Australasia si riferisce al collegamento radio con la Lord Howe Island, una
dipendenza della Nuova Galles del Sud nel Pacifico; allepoca (18.2.34) non
cerano collegamenti regolari con la madre patria, per cui questi messaggi fornivano
lunica possibilità per comunicare tempestivamente. In questo caso il messaggio
parte da Mosman, presso Sidney: un padre informa il figlio che la lancia lo ha trasportato
sano e salvo a casa (fig. 27). · Un Marconigramma shore to ship particolarmente interessante (fig.
28). Tra i protagonisti del servizio di radiotelegrafia
intercontinentale cè anche la Radio Corporation of America, nata nel 1919 dalla
vendita dellAmerican Marconi Company, impossibilitata a far fronte agli investimenti
richiesti dal suo programma di espansione. La RCA, guidata dal mitico David Sarnoff,
entrato nellAmerican Marconi Company da ragazzo, si lancerà poi nel radio
broadcasting e nella produzione di dischi, che diverrà il suo core business (fig. 29). A questo
punto non posso non ricordare una fortunata trouvaille
di qualche anno fa (fig. 30): ConclusioneNella Conferenza Internazionale di
Telegrafia e Radiotelegrafia di Madrid (1932, fig. 31) BIBLIOGRAFIA AA.VV., Marconi, Marconi Italiana, numero speciale 1975
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