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Circolo filatelico
Guglielmo Marconi

Marconi oltre gli oceani

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LA RADIOTELEGRAFIA E LE NAVI


La radiotelegrafia sin dai suoi primi passi desta il massimo interesse negli ambienti marittimi che, resisi 
immediatamente conto della sua importanza come efficace mezzo di comunicazione, mettono a disposizione le loro navi per gli esperimenti di Guglielmo Marconi.
E’ da rimarcare anche che la successiva ampia diffusione a bordo della radiotelegrafia stessa,
determina il verificarsi di condizioni ideali per l’attuazione di radicali innovazioni nella condotta delle attività del settore.

Nelle note che seguono, senza avere la pretesa di completezza, si delineano le circostanze nelle quali le scoperte marconiane trovano, sulle navi, fertile ed efficace campo di applicazione. 

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Guglielmo Marconi, com’è noto, dopo aver condotto privatamente i primi esperimenti a Pontecchio (Bologna) nel1895, frutto della sua geniale sintesi applicativa delle ricerche sperimentali sulle onde elettromagnetiche esistenti all’epoca, si reca nel febbraio del 1896 in Inghilterra. A Londra con il sostegno e l’aiuto di Sir William Henry Preece, ingegnere capo dei telegrafi del Post Office inglese, egli prosegue su più vasta scala e con rinnovato successo gli esperimenti e le dimostrazioni, che confermano la validità della sua invenzione e fanno chiaramente intravedere le grandi potenzialità della sua applicazione. A conclusione di questo ciclo di esperienze, i risultati sono resi noti nel corso di una conferenza nella quale viene anche schematicamente indicata la costituzione degli apparati.

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                    Fig. 1 R.Rimorchiatore durante gli esperimenti di La Spezia nel 1897

Pochi mesi dopo questi esperimenti, il Ministero della Marina Militare Italiana, consapevole della grande importanza che la scoperta può avere per i servizi navali, decide di prendere immediato contatto con Marconi per chiedergli di venire in Italia a ripetere quegli esperimenti. Egli acconsente con entusiasmo di presentare i suoi apparati alla R. Marina, denotando un sincero ed ammirevole attaccamento per il suo Paese; viene in Italia nel giugno 1897 e si appresta ad eseguire nella base di La Spezia un ampio programma di prove.

Dopo una serie preliminare a terra, il 14 luglio iniziano gli esperimenti in mare. Sul R. Rimorchiatore N. 8 viene installato il ricevitore; mentre il natante punta verso l’uscita dalla rada (fig. 1), la ricezione si mantiene chiara fino a 8000 metri. Nei successivi 17/19 luglio il ricevitore è installato sulla R. N. SAN MARTINO (fig. 2); la nave si dirige al largo e la ricezione è perfetta fino a 18000 metri. [1]

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                                  Fig. 2 Annullo di bordo della R.N. San Martino

Gli esperimenti fatti a La Spezia, che sono i primi nei quali il ricevitore è installato a bordo di navi, destano il più grande interesse in tutto il mondo scientifico e dimostrano, in modo chiaro ed indiscutibile, tutta l’importanza ed il valore che il sistema può avere per le navi in genere.

Il Ministero della Marina, in conseguenza, dispone affinché il nuovo mezzo di comunicazione trovi una vera e pratica applicazione; inizia quindi la sistemazione di apparecchi radio sulle navi TRINACRIA (fig. 3), LEPANTO e SARDEGNA (fig. 4), con scopi preminentemente sperimentali e d’istruzione del personale e si procede anche nella realizzazione di stazioni radiotelegrafiche terrestri (le prime sono quelle della Palmaria, della Gorgona e di Livorno).
    
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                                    Fig. 3 Annullo di bordo della R.N. Trinacria

Marconi, ritornato in Inghilterra, nel novembre 1897, procede alla costruzione della prima stazione radio fissa sull’isola di Wight, con la quale realizza collegamenti con Bournemouth distante 23 km. Contribuiscono molto alla popolarità della sua invenzione le attività radiotelegrafiche intercorse nel 1898 fra la citata stazione di Wight e il rimorchiatore FLYING HUNTRESS e successivamente con lo Yacht Reale OSBORNE (fig. 5) e la corazzata ALEXANDRA (fig. 6).

Nel 1899 si reca negli USA, su invito degli organizzatori dell’America’s Cup, del giornale Herald Tribune e della U.S. Navy, per una dimostrazione in occasione dello svolgimento della regata Coppa d’America. In quella occasione egli installa una stazione trasmittente sul Piroscafo PONCE (fig. 7), che segue da vicino i due battelli impegnati nella regata, trasmettendo ad intervalli regolari le loro posizioni e segnalando il vincitore non appena questo supera il traguardo. Seguono la regata anche due unità della U.S. Navy con l’evidente scopo di accertare la validità pratica dell’installazione della radio sulle proprie navi.


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                                   Fig. 4 Annulli di bordo della R.N. SARDEGNA

Il successo di questo esperimento, che è il primo effettuato in America, pone le basi per lo sviluppo della radiotelegrafia negli USA e per la nascita di una Società americana collegata con la Compagnia Marconi.

Marconi è però dominato dall’idea di realizzare il collegamento radiotelegrafico fra l’Europa e l’America, della cui fattibilità era fermamente convinto. Grazie alle risorse economiche della “Marconi’s  Wireless Telegraph Ltd”, egli procede dapprima alla realizzazione della stazione trasmittente a Poldhu in Inghilterra ed in seguito alla installazione di quella ricevente a San Giovanni di Terranova. Dopo diverse disavventure causate dal maltempo, il 12 dicembre 1901 è felicemente attuato il collegamento attraverso l’Atlantico fra le stazioni di Poldhu e St. John's. La notizia viene comunicata ai  giornali che la diffondono con grande rilievo anche se alcuni insinuano dubbi sulla sua veridicità.

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                             Fig. 5 Royal Yacht OSBORNE

Nel primo semestre 1902 la radiotelegrafia compie, per opera di Marconi stesso, un altro passo da gigante sulla via del progresso. Ciò avviene in conseguenza dell’impiego del detector magnetico, apparecchio che pur avendo dei “progenitori“, deve essere considerato come una sua invenzione perché egli, con sapienti modificazioni, lo rende veramente pratico.

Per le prove a grande distanza di questo nuovo rivelatore delle onde radio, il Ministero della Marina Italiana mette a disposizione di Marconi la R.N. CARLO ALBERTO (fig. 8 e fig. 9) che effettua, nel 1902, due crociere: la prima da Napoli a Kronstad e la seconda a Cape Breton (Nuova Scozia – Canada). Con gli esperimenti condotti in queste occasioni, famosi nella storia della radiotelegrafia, questa entra definitivamente nella fase di diffusione mondiale per le comunicazioni continentali ed intercontinentali.

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                    Fig. 6 Corazzata ALEXSANDRA (Foto collezione Giorgio Spazzapan)

Da allora i progressi sono rapidissimi come pure le conoscenze sulle onde elettromagnetiche. Nel febbraio 1902, nel corso di esperimenti eseguiti sul P.fo PHILADELPHIA (fig. 10), Marconi per primo riconosce l’effetto negativo della luce solare sulla portata delle trasmissioni elettriche.

La costruzione delle stazioni trasmittenti di grande potenza di Poldhu, Cape Cod e di Borkum, che provvedono ad un servizio regolare di notizie da terra, permette di fornire ai passeggeri delle grandi navi, oggi si direbbe in tempo reale, le ultime notizie dal mondo, rende possibile la realizzazione sulle stesse navi di un giornale di bordo (ST. PAUL, fig. 11 e LUCANIA, fig. 12) e consente alle classi abbienti di utilizzare il telegrafo di bordo come strumento utilissimo alla condotta dei loro affari.

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                   Fig. 7 Annullo commemorativo 90° anniversario delle trasmissioni
                              fra il Piroscafo Ponce (Raffigurato nell'annullo) e Twin Lights
                              Lighthouse di Atlantic Highlands

Sin dal primo 1900 inizia a diffondersi l’installazione di apparecchiature radiotelegrafiche sulle navi (Piroscafo KAISER WILHELM der GROSSE, fig. 13 e P.fo LAKE CHAMPLAIN, prima nave inglese ad essere dotata di apparato radiotelegrafico, cui seguono i P.fi LUCANIA e CAMPANIA della Cunard, e il P.fo a ruote PRINCESSE CLEMENTINE, fig. 14) e dal 1903, l’esistenza del nuovo sistema di telecomunicazione sulle navi destinate alla navigazione di lungo corso, diventa una prassi consolidata (i P.fi LA SAVOIE e LA LORRAINE della francese Transatlantique, il P.fo PRINCIPESSA MAFALDA, fig. 15 e il P.fo BALMORAL CASTLE, fig. 16).

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                          Fig. 8 Annullo di bordo della R.N.CARLO ALBERTO
                                     successivamente denominata ZENZOS

Negli anni 1903/04 la Regia Marina Italiana effettua un intenso programma di esercitazioni per determinare fra l’altro l’efficienza delle singole stazioni terrestri (che dovevano funzionare anche per il servizio commerciale delle navi). L’esecuzione di questi esperimenti viene affidata all’Avviso MARCANTONIO COLONNA (fig. 17) che oltre alle prove con le stazioni terrestri esegue anche sistematici esperimenti di trasmissione e ricezione con le navi della Flotta nel Mediterraneo.

I clamorosi salvataggi di navi in procinto di affondare (P.fo REPUBLIC, fig.18; P.fo TITANIC, fig. 19 e fig. 20; P.fo VOLTURNO, fig. 21), resi possibili dalla radiotelegrafia, inducono le principali nazioni marittime ad aumentare le categorie di navi mercantili aventi l’obbligo della installazione di un impianto radio. Su tale questione, nel corso della Conferenza internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare tenutasi nel gennaio 1914 a Londra, viene raggiunto un accordo e nel contempo vengono anche emanate norme che disciplinano l’uso della radio.

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                               Fig. 9 Annullo commemorativo degli esperimenti
                               effettuati nel 1902 sulla R.N. CARLO ALBERTO

In tema di sicurezza in mare merita una citazione l’iniziativa presa nel 1914 dalla Cunard di munire di un apparato radiotelegrafico Marconi le scialuppe della TN AQUITANIA (fig. 22). Tale installazione, inizialmente lasciata alla discrezione degli armatori, diventa obbligatoria nel 1925.

Marconi apporta senza sosta perfezionamenti ai suoi apparati trasmittenti e riceventi, al fine di conseguire sicuri collegamenti a distanze sempre crescenti fra stazioni e stazioni, tra stazioni e navi e tra navi e navi. Una significativa parte di questi studi ed esperienze li effettua sulla nave ELETTRA (fig. 23), che dal 1920 diventa il suo rifugio ed il suo laboratorio sperimentale.

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                                          Fig. 10 Piroscafo PHILADELPIA
Dal 1905 gli apparati radio sono ormai entrati nella vita pratica, il numero delle stazioni di terra e di bordo va incessantemente aumentando, la radiotelegrafia sta assumendo stabilmente un ruolo importante nella vita dell’uomo.

Marconi nel corso di una conferenza dice: “credo di avere in qualche modo provato che il progresso e lo sviluppo della telegrafia senza fili sono stati e continueranno ad essere molto rapidi; io sarei certamente l’ultimo ad affermare che non rimangono molti perfezionamenti da apportare e molteplici difficoltà da appianare; sono però confidente che queste saranno superate e la radiotelegrafia è destinata a conquistare una tale posizione di importanza e utilità come solo ben pochi di noi possono prevedere”.

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                                            Fig. 11 Piroscafo SF. PAUL

Il 1903 segna l’inizio degli esperimenti del sistema di radiotelegrafia dirigibile da cui deriva il radiogoniometro, che si rivela molto utile nella scoperta dei sommergibili durante la 1a Guerra Mondiale. Nel 1912 la TN MAURETANIA (fig. 24) inizia ad utilizzare il radiogoniometro quale ausilio alla navigazione e tale apparecchiatura, nel prosieguo degli anni, manifesta tutta la sua efficacia. A tale riguardo infatti, grazie al radiogoniometro Marconi, il P.fo FANAD HEAD nel 1921 localizza il mercantile norvegese ONTANEDA alla deriva fra i Banchi di Terranova e lo trae in salvo. A seguito di questo avvenimento dal 1923 i responsabili delle principali Società di Navigazione (Cunard, White Star, ecc.) installano questi apparati sulle loro navi.

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                           Fig. 12 Lettera trasportata dal piroscafo LUCANIA

Dopo l’affermazione della radiotelegrafia, vari scienziati si cimentano nella radiotelefonia cioè la trasmissione di voci e suoni impiegando onde radio. I primi esperimenti a bordo risalgono al 1908; questi continuano negli anni a seguire con apparati di nuova concezione (P.fo VICTORIAN e P.fo OLYMPIC, fig. 25) senza però concretarsi in una diffusa applicazione a bordo delle navi. Anche in questo settore Marconi è presente con le sperimentazioni di suoi apparati a bordo della REGINA ELENA (fig. 26).

Dal 1920 inizia la graduale diffusione del radiotelefono sulle navi e le comunicazioni radiotelefoniche trovano sui transatlantici il campo ideale per il loro utilizzo (P.fo MAJESTIC della White Star Line e CONTE ROSSO, fig. 27).

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                Fig. 13 Piroscafo KAISER WILHELM DER GROSSE 1897
                            Annullo DEDUSCH - AMERIKANICHE SEEPOST
                             BREMEN NEW YORK ""VIII" - 19.11.1902

Da allora grazie ai rapidissimi progressi scientifici, accompagnati da determinanti perfezionamenti tecnici degli apparati, le radiotrasmissioni hanno progressivamente raggiunto lo stato in cui si trovano attualmente.

Ad integrazione di quanto precede, seguono delle schede che contengono elementi storici riferiti alle navi sopra citate (in ordine alfabetico), completati da indicazioni delle esperienze od applicazioni significative delle invenzioni marconiane delle quali sono state testimoni.

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                          Fig. 14 Piroscafo a ruote PRINCESSE CLEMENTINE
                                      (Intero Postale del Belgio)

SCHEDE di approfondimento delle navi citate nel testo

Corazzata ALEXANDRA (fig. 6)

Impostata come SUPERB nel 1877 nell’Arsenale di Chatam; ribattezzata ALEXANDRA al momento del varo. Corazzata a batteria centrale svolge le funzioni di nave ammiraglia per 23 anni; ultima attività in servizio le manovre navali del 1899. Poi in riserva e successiva radiazione nel 1903.

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                             Fig. 15 Piroscafo PRINCIPESSA MAFALDA - 1909
                                       Annullo Piroscafo Postale Italiano PRINCIPESSA
                                        Mafalda - 17.6.1923

Nel corso di esercitazioni della Marina Inglese a flotte contrapposte del 1899, l’ALEXANDRA è la nave sede del comando del partito B; dotata di un impianto sperimentale di radiotelegrafia, che le consente di tenersi in contatto con le altre unità della sua squadra, ha facilmente la meglio sulla flotta A le cui comunicazioni avvengono con i metodi tradizionali, peraltro ostacolati da una densa nebbia. In questa occasione, la prima per una nave da guerra inglese, la ricezione arriva fino ad una distanza di 55 miglia.

Piroscafo BALMORAL CASTLE (fig. 16)

Express liner della Union-Castle Line – Londra, impiegato sulla rotta Southampton - Città del Capo. Effettua il viaggio inaugurale il 12.2.1910; alla fine di quello stesso anno assume le funzioni di Yacht reale e trasporta alcuni componenti della famiglia reale britannica a Città del Capo per l’apertura del Parlamento Sud Africano. Nel 1939 viene messo in disarmo.

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                                    Fig. 16 Piroscafo BALMORAL CASTLE

E’ la prima nave della Compagnia inglese ad essere equipaggiata con una stazione radiotelegrafica Marconi.

Incrociatore corazzato CARLO ALBERTO (fig. 8 e fig. 9)

Assieme al gemello VETTOR PISANI, costituisce una coppia di ottimi incrociatori, tecnicamente al passo con le analoghe costruzioni straniere, seppure con armamento inadeguato. Consegnato l’1.5.1898 rimane a lungo dislocato all’estero in missione politica (Colombia 1898 e Brasile ed Uruguay 1899). In seguito opera nel Mediterraneo e nel Levante e partecipa alle operazioni per la conquista della Libia. Durante la 1a Guerra Mondiale staziona a Venezia ove svolge le funzioni di nave appoggio MAS. Nel corso della guerra viene trasformato in nave trasporto truppe; in questa nuova veste e col nome di ZENSON effettua 49 missioni di guerra. In disarmo nel 1920.

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                                Fig. 17 R. Avviso MARCANTONIO COLONNA

Su questa nave Marconi, con la collaborazione dei tecnici della R. Marina Italiana, compie nel 1902 due importanti campagne di esperimenti di telegrafia senza fili.

Sullo svolgimento di queste importanti campagne si rimanda all’articolo di Giuliano Nanni

Turbonave CONTE ROSSO (fig. 27)

Armata dal Lloyd Sabaudo e con buone sistemazioni di classe, oltre a circa 1800 posti per emigranti, dal 19.2.1922 entra in servizio sulla linea del Nord America. Dal 1931, a seguito delle prime concentrazioni armatoriali, passa al Lloyd Triestino; dopo i necessari lavori di adattamento, è impiegata, sulla rotta dell’Estremo Oriente, acquistando grande prestigio e successo soprattutto fra la clientela inglese diretta in India. Il 24 maggio 1941, mentre effettua un trasporto truppe, è silurata e affonda vicino a Siracusa (fig. 28)

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                        Fig. 18 Piroscafo REPUBLIC (Foto Collezione Giorgio Spazzapan)

Sul transatlantico italiano, nel 1932, viene inaugurato il servizio pubblico di radiotelefonia ad onde corte, tra Europa e Cina; diventa quindi possibile oltre che inviare marconigrammi, anche telefonare.

Yacht Laboratorio ELETTRA (fig. 23 e fig. 29)

In origine era lo yacht da diporto ROVENSKA della Arciduchessa Maria Teresa d’Austria; nel 1919 è acquistato da Marconi e ribattezzato ELETTRA. Diviene la sua nave laboratorio in cui può eseguire, in segreto e lontano dai clamori del successo, studi ed esperimenti sulle radiocomunicazioni ed in particolare le sue esperienze sulle onde corte e cortissime. Di risonanza mondiale l’accensione, mediante l’invio di impulsi telegrafici da bordo dell’ELETTRA in porto a Genova, di migliaia di lampade del Palazzo Municipale di Sydney, in occasione della inaugurazione dell’Esposizione Internazionale del 1930 (fig. 29). Per lungo tempo l’ufficiale marconista della nave è Adelmo Landini di Pontecchio.

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                                                    Fig. 19 Piroscafo TITANIC

Dopo la morte di Marconi (1937) la nave passa in proprietà allo Stato Italiano che progetta di adibirla a nave museo. Allo scoppio della 2 a Guerra Mondiale per motivi di sicurezza la nave è trasferita a Trieste ove però nel 1943 viene catturata dai tedeschi ed impiegata in compiti militari. L’8.1.1944 l’ELETTRA è affondata da un sommergibile inglese nel Canale di Zara. Recuperata nel 1960 e restituita all’Italia, ritorna a Trieste e, nonostante i progetti per una sua ristrutturazione e l’appassionata l’attività di Comitati per la sua salvaguardia e conservazione, la nave cade in uno stato di completo abbandono e, nel 1977, è decisa dal Governo la sua demolizione in tre parti principali, una delle quali, un pezzo della chiglia, è a Pontecchio, a Villa Griffone (un altro pezzo, la poppa, è alla stazione Telespazio del Fucino; il terzo pezzo, la prua e parte della chiglia, si trova a Trieste). Ancora oggi, una associazione genovese, sta riproponendo la ricostruzione dell’Elettra, riunendo i tre pezzi per farne un Museo Marconiano, in occasione dell’appuntamento del 2004 in cui Genova sarà capitale europea della cultura.

Rimorchiatore FLYING HUNTRESS

Le attività radiotelegrafiche svolte su questa unità, unitamente a quelle dello Yacht reale OSBORNE, sono state importanti per stupire il pubblico e per aumentare la popolarità di Marconi in Inghilterra.

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                            Fig. 20 Annullo commemorativo del 70° anniversario
                                    del viaggio inaugurale del Piroscafo TITANIC

Su questo rimorchiatore, nel maggio 1898, è installata una stazione trasmittente con la quale Marconi trasmette in diretta, al giornale “Express” di Dublino, l’andamento della regata del Royal St. George Yacht Club di Kingstown. Durante i due giorni della regata i messaggi arrivano regolarmente, nonostante le cattive condizioni del tempo impediscano di seguire la regata da terra.

Piroscafo KAISER WILHELM der GROSSE (fig. 13)

Express liner del Norddeutscher Lloyd - Bremen – impiegato dal 19.9.1897 sulla rotta del Nord America. Con il profilo caratterizzato da quattro fumaioli raggruppati a due a due, è una delle navi più veloci in servizio; nel novembre 1897, prima unità tedesca, conquista il Nastro Azzurro[2], compiendo la traversata in direzione est (fra Sandy Hook e Eddystone Light) alla velocità di 22,33 nodi. Nel 1898 acquisisce anche il record della traversata in direzione ovest alla velocità di 22,29 nodi. Utilizzato come incrociatore ausiliario durante la 1a Guerra Mondiale, termina la sua prestigiosa carriera il 26.8.1914 quando si autoaffonda al largo della costa africana del Rio de Oro, per evitare la cattura da parte dell’incrociatore inglese HIGHFLYER.

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                           Fig. 21 Piroscafo VOLTURNO (Foto Collezione Spazzapan)

Prima nave mercantile tedesca ad essere equipaggiata, nel 1900, di un apparato di telegrafia senza fili della Compagnia Marconi, con il quale i passeggeri potevano trasmettere messaggi alle stazioni di terra di Borkum, fino ad una distanza di 100 km.

Nave da battaglia LEPANTO (fig. 4)

Grande unità, in grado di sviluppare una velocità superiore a quella di tutte le corazzate allora in costruzione, con una notevole autonomia e forte armamento, ma con scarsa protezione; il suo progetto, concettualmente molto innovativo, è quasi un’anticipazione di quello che sarà l’incrociatore da battaglia.

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                                            Fig.22 Turbonave AQUITANIA

Entrata in servizio 16 agosto 1887, in aggiunta alla normale attività addestrativa, svolge crociere nel Levante per missioni politico-diplomatiche. Radiata nel 1912.

E’ una delle prime unità della R. Marina ad essere dotata, nel 1898, di una stazione radio sperimentale Marconi.

Piroscafo LUCANIA (fig. 12)

Unitamente al gemello CAMPANIA rappresenta la risposta della Cunard al nuovo orientamento armatoriale che, sul Nord Atlantico, punta sulle grandi e veloci navi. Il 2.9.1893 inizia il servizio sulla rotta Liverpool-New York; nell’agosto 1894 conquista il Nastro Azzurro in direzione ovest alla velocità di 21,65 nodi e che migliora più volte negli anni a seguire. Il 14.8.1909 a Liverpool la nave è distrutta da un incendio.

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                Fig.23 Affrancatura Meccanica raffigurante lo yacht ELETTRA e Marconi

Nel 1903 il LUCANIA si conquista le prime pagine dei giornali, quale prima nave a mantenere un collegamento radio simultaneamente con le due sponde dell’Atlantico. Infatti, nel corso del viaggio verso New York ed in un momento di grandi polemiche sulla efficacia della sua invenzione, Marconi vuole compiere una prova sensazionale alla presenza di numerosi viaggiatori di varie nazionalità. Durante la traversata dell’Atlantico Marconi riceve regolarmente i radiomessaggi dalle stazioni di Poldhu (Inghilterra), Glace Bay (Canada) e Cape Cod (Stati Uniti). Con le notizie ricevute Marconi fa stampare un “radio giornale” chiamato “The Cunard Daily Bullettin”.

L’iniziativa ha grande successo, tanto che da quel momento i transatlantici iniziano a stampare un giornale di bordo con le notizie del giorno, abitudine tuttora in voga.

Avviso MARCANTONIO COLONNA (fig. 17)

Costruito nell’Arsenale di Venezia, è consegnato alla Regia Marina il 1.5.1880. Svolge intensa attività nelle acque metropolitane e in quelle del Mar Rosso ove, dal febbraio 1892 all’aprile 1893, è incaricato del servizio postale fra Assab e Perim. Dal settembre 1903 al marzo 1904 effettua una campagna di verifica della efficienza delle stazioni radiotelegrafiche delle coste nazionali. Nel 1904 Guglielmo Marconi, diretto ad Antivari (l’attuale croata Bar) per inaugurare quella stazione radio, è ospite a bordo.

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                                            Fig, 24 Turbonave MAURETANIA

Turbonave MAURETANIA (fig.24)

Super liner della Cunard di grande livello tecnico, dalle splendide sistemazioni per i passeggeri ed in grado di mantenere una velocità di circa 25 nodi. Il 16.11.1907 effettua il viaggio inaugurale e subito conquista il Nastro Azzurro in direzione est alla velocità di 23,69 nodi e nel 1909 conquista anche quello in direzione ovest alla velocità di 26,06 nodi. Migliora queste sue prestazioni nel corso degli anni e resta imbattuta fino al 1929, quando entrano in servizio i superbi BREMEN ed EUROPA del Norddeutscher Lloyd. Il 26.9.1934 effettua il suo ultimo viaggio New York-Southampton e quindi viene messa in disarmo.

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                                                     Fig. 25 Piroscafo OLIMPIC

È il transatlantico che sperimenta il nuovo radiogoniometro costruito sulla base dei brevetti Bellini - Tosi, sulla dirigibilità delle onde magnetiche, acquistati nel 1912 dalla Compagnia Marconi.

Piroscafo OLYMPIC

Con il gemello TITANIC rappresenta la risposta della White Star Line all’entrata in servizio delle superbe LUSITANIA  e MAURETANIA della Cunard Line. Effettua il viaggio inaugurale il 14.6.1911; sopravvissuto alla guerra, continua il servizio sulle rotte Nordatlantiche fino al 1935 quando viene avviato alla demolizione. Partecipa ad un importante esperimento di radiotelefonia con il piroscafo VICTORIAN ( vedere ).

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                                Fig. 26 Annullo di bordo della R.N.REGINA ELENA

Yacht reale OSBORNE (fig. 5)

Piroscafo a ruote, con scafo in legno e due fumaioli, costruito nell’Arsenale di Pembroke ove è varato il 19.12.1870; è il secondo Yacht reale con tale nome. Utilizzato principalmente dal Principe del Galles, per visite reali nel Mediterraneo, in Spagna e Portogallo. Nel gennaio 1901, alla morte della Regina Vittoria, l’OSBORNE è tra le navi che scortano la sua salma da Osborne House, nell’isola di Wight, verso l’Inghilterra.  Rimane in servizio reale fino al 1906; venduto il 31.07.1908, demolito a Felixtowe.

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                                           Fig. 27 Turbonave CONTE ROSSO
                             Annullo Lyoyd Triestino P.fo CONTE ROSSO 21.7.1932

Nell’agosto 1898 Marconi esegue una delle prime utilizzazioni pratiche della telegrafia senza fili, stabilendo un collegamento radiotelegrafico tra la villa reale nell’isola di Wight e lo Yacht OSBORNE, in navigazione lungo le coste meridionali dell’Inghilterra e sul quale è imbarcato il Principe del Galles. Ogni giorno la regina Vittoria, che si trova sull’isola, è informata sulle condizioni di salute del figlio convalescente per la frattura di una gamba. I messaggi trasmessi sono almeno 150.

Piroscafo PHILADELPHIA (fig. 10)

Impostato come CITY OF PARIS per la Inman Line, è una unità superlativa sotto ogni aspetto ed è uno dei primi transatlantici a due eliche. Effettua il viaggio inaugurale il 3.4.1889 sulla rotta Liverpool-New York; nel maggio dello stesso anno conquista il Nastro Azzurro in direzione ovest alla velocità di 19,95 nodi, prestazione che migliora ripetutamente. Dopo vari trasferimenti armatoriali e conseguenti cambi di nome, nel 1901 viene acquistato dalla American Line e, ribattezzato PHILADELPHIA, viene immesso sulla linea Southampton-New York. Durante la 1a Guerra Mondiale svolge servizio di trasporto truppe con il nome di USS HARRISBURG. Demolito nel 1923.

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                                   Fig. 28 Annullo commemorativo del 50° anniversario
                                      della scomparsa della Turbonave CONTE ROSSO
                                                    affondata al largo di Siracusa 

Nel Febbraio 1902, pochi mesi dopo il successo della prima trasmissione transatlantica tra Poldhu e St. John’s di Terranova, nel corso di un viaggio che lo riporta in America, Marconi esegue numerosi esperimenti durante i quali accerta l’influenza negativa (riduzione delle portate di ricezione) delle radiazioni solari sulle trasmissioni (i 3000 km notturni si riducono a 1200 durante il giorno). Sono peraltro confermati i risultati di ricezione a grande distanza ottenuti con le stazioni di terra del 12.12.1901.

Piroscafo PONCE (fig. 7)

Armato dalla New York & Porto Rico Steamship C., effettua il suo viaggio inaugurale, sulla linea New York-Ponce (Portorico), il 19.10.1899 e dal 1900 è affiancato, sulla stessa rotta, dalla nave gemella SAN JUAN.

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                           Fig. 29 50° anniversario del primo esperimento di
                                              radiocomando Genova - Sydney

Nell’ottobre 1899 Marconi dal PONCE radiotelegrafa, in diretta ed ogni tre minuti, l’andamento delle regate della Coppa America, al giornale “New York Herald Tribune“ che per l’occasione esce con diverse edizioni speciali.

P.fo a ruote PRINCESSE CLEMENTINE (fig. 14)

Costruito presso il Cantiere Cockerill – Oboken, è l’ultimo piroscafo a ruote, della flotta statale belga, ad essere impiegato sulla rotta Ostenda-Dover. Entrato in servizio nel 1896 è un traghetto veloce (oltre 22 nodi) e lussuoso (fra l’altro disponeva anche di una cabina reale). Durante la 1a Guerra Mondiale è ampiamente utilizzato per il trasporto truppe e come nave ospedale. Nel 1931, dopo 31 anni di attività, è venduto ad armatori danesi.

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                     Fig. 30 Piroscafo BALTIC Prima nave a raggiungere e soccorrere
                  il Piroscafo REPUBLIC dopo la sua collisione con il Piroscafo FLORIDA

Molto innovativa per l’epoca l’installazione a bordo di un apparato radiotelegrafico Marconi con il quale la nave poteva mantenere un continuo collegamento con la stazione radiotelegrafica terrestre di De Panne e questo, oltre alle evidenti connessioni con la sicurezza della nave, permette ai passeggeri di inviare messaggi a terra. Il 19.1.1901, a causa della nebbia, si arena su un basso fondale; con gli apparati di Telegrafia senza fili, presenti a bordo, lancia il segnale di soccorso e viene tratta in salvo. Sarebbe la prima nave ad essere soccorsa grazie ad un S.O.S. (prima del 1904 il segnale di allarme era “QST”, sostituito poi da “CQD”- Come Quick Danger-Accorrete Presto Pericolo. Dal 1908 fuufficialmente istituito l’ “SOS” – Save Our Souls-Salvate le nostre anime).

Piroscafo PRINCIPESSA MAFALDA (fig. 15)

Transatlantico armato dal Lloyd Italiano - Genova - ed espressamente progettato per la linea celere del Sud America. Effettua il viaggio inaugurale il 4.3.1909 e grazie alle sistemazioni di gran classe per i passeggeri ed al comfort che offre, ribadisce la posizione di prestigio della nostra bandiera su questa linea.

Dopo oltre diciotto anni di servizio e con l’entrata in servizio negli anni ’20 di nuove e più grandi unità, la Società armatrice decide la sua radiazione. Il 25.10.1927, nel corso di quello che doveva essere il suo ultimo viaggio per il Sud America, affonda con un alto contributo di vite umane.

La nave è dotata di una potente stazione radio rice-trasmittente.

Marconi, in viaggio nel 1910 verso l’Argentina per la costruzione di una grande stazione radiotelegrafica a Buenos Aires, riesce a ricevere ed a trasmettere da bordo della nave fino alla distanza di 10.000 km con le stazioni radio di Coltano (Italia), Clifden (Inghilterra) e Glace Bay (Canada).

Marconi, in viaggio nel 1910 verso l’Argentina per la costruzione di una grande stazione radiotelegrafica a Buenos Aires, riesce a ricevere ed a trasmettere da bordo della nave fino alla distanza di 10.000 km con le stazioni radio di Coltano (Italia), Clifden (Inghilterra) e Glace Bay (Canada).

Nave da battaglia REGINA ELENA (fig. 26)

Appartenente ad una classe di quattro eccellenti unità, equiparabili ad una dreadnought ed all’epoca giudicate fra le migliori del mondo. Entrata in servizio nel 1907, opera esclusivamente nel Mediterraneo; partecipa nel 1908 alle operazioni di soccorso alle popolazioni delle città siciliane e calabresi colpite dal terremoto. La sua attività bellica durante la 1a Guerra Mondiale è molto limitata.

Nella vita dell’unità meritano una particolare menzione gli importanti esperimenti di radiotelefonia sul mare, con apparecchi a valvola termoionica, compiuti da Guglielmo Marconi nel 1914 al largo di Augusta. Sono gli inizi della trasmissione della voce umana senza fili e si raggiunse la distanza di 70 km. Sulla nave una targa in bronzo ricorda l’esperimento: “ Guglielmo Marconi in questa stazione telegrafica nei giorni 11, 12 e 13 marzo 1914 eseguiva i suoi primi esperimenti radiotelefonici sul mare riuscendo a comunicare fra navi alla distanza di 73 km. R.N. REGINA ELENA - marzo 1914 “.

Piroscafo REPUBLIC (fig. 18)

Impostato come COLUMBUS per la Dominion Line, entra in servizio l’1.10.1903. Dopo solo due viaggi, nel dicembre 1903, è trasferito alla White Star Line che lo ribattezza REPUBLIC e lo pone in servizio sulla linea Liverpool-Boston.

A seguito della collisione con il P.fo FLORIDA (Lloyd Italiano), avvenuta nelle vicinanze del Faro di Nantucket (Boston), il REPUBLIC il 23.1.1909 affonda. Il suo segnale radio di soccorso è raccolto da diverse navi che si trovano nella zona; il primo a raggiungere il luogo della collisione è il piroscafo BALTIC (fig. 30) che, coadiuvato dal FLORIDA, riesce a salvare i passeggeri e gli uomini di equipaggio (quattro persone periscono a seguito della collisione).

Risulterebbe essere questa la prima volta in cui la salvezza delle vite umane, a causa di una collisione fra navi, è ascrivibile a merito della radio di bordo. In quell’anno sono già 180 le navi dotate di stazioni radio.

Nave da battaglia SARDEGNA (fig. 4)

Ispirata ai medesimi concetti costruttivi della LEPANTO, ma con una corazzatura più estesa. Entrata in servizio il 16.2.1895, svolge come di routine intensa attività addestrativa nelle acque nazionali, oltre a crociere all’estero. Opera intensamente nel Levante a protezione dei nostri connazionali e sosta a Creta nel 1897 per la turbolenta situazione politica locale. Partecipa alle azioni belliche della guerra italo-turca del 1911-12. Durante la 1a Guerra Mondiale è dislocata a Venezia. In disarmo nel 1922.

Nel 1899 è dotata di una stazione radio sperimentale Marconi.

Pirofregata corazzata SAN MARTINO (fig. 2)

La SAN MARTINO, ultima di quattro unità costituenti la classe REGINA MARIA PIA, è consegnata alla R. Marina nel 1864. Assegnata all’Armata dell’Adriatico, nel 1866 raggiunge Ancona ove si unisce al resto della squadra di Persano; partecipa alla battaglia di Lissa ove subisce gravi danni. In seguito opera, sia nelle acque metropolitane siasiasiasiasiasiasiasiasia nel Levante, a sostegno della nostra azione politica in quell’area. Posta in disarmo nel 1902.

Dal 17 al 18 luglio 1897 Marconi effettua, nelle acque di La Spezia, i primi esperimenti di comunicazione terra-mare; la ricezione si mantiene chiara fino ad una distanza di 18 km, superando gli ostacoli terrestri posti tra la nave e la stazione di terra installata a San Bartolomeo.

Piroscafo ST. PAUL (fig. 11)

Express liner della American Line; entra in servizio il 9.10.1895 sulla linea New York-Southampton, conquistando in breve i favori del mercato americano. E’ il primo liner, unitamente al gemello ST. LOUIS, ad essere progettato tenendo presente la possibilità di impiego in servizio di guerra; partecipa, come incrociatore ausiliario, al conflitto ispano americano del 1898.

Sul ST. PAUL, nel viaggio di rientro in Inghilterra dopo il successo della radiocronaca della Coppa America, nel 1899, Marconi impiegando i primi apparecchi sintonici sperimentali, giunto ad una distanza di circa 100 km dalla stazione radio di Needles sull’isola di Wight, trasmette e riceve messaggi, stampando le notizie ricevute su un notiziario di bordo che chiama “Transatlantic Times”.

Piroscafo TITANIC (fig. 19 e fig. 20)

Seconda di un trio di navi gigantesche per l’epoca ( oltre 45000 t ), impostate come risposta della White Star C. alle splendide e veloci LUSITANIA e MAURETANIA della Cunard Line. Come è noto, nel corso del viaggio inaugurale iniziato il 10.4.1912, la nave investe un iceberg e, dopo una agonia di poche ore, il 15.4.1912 affonda con la perdita di oltre 1500 persone. La richiesta di aiuto, lanciata dalla radio di bordo, è raccolta da diverse navi; il CARPATHIA che è il più vicino arriva dopo quattro ore sul luogo del disastro salvando oltre 700 persone. I superstiti, giunti a New York, donano a Marconi una targa d’oro in segno di riconoscenza. La Compagnia di Navigazione aveva invitato lo scienziato italiano per il viaggio inaugurale, ma motivi di lavoro lo hanno costretto ad anticipare la partenza per New York di qualche giorno.

Nave reale TRINACRIA (fig. 3)

Ex transatlantico inglese AMERICA, costruito nel cantiere Thomson a Glasgow e varato il 29.12.1883. Armato dalla inglese National Line è immesso in servizio sulle rotte Nord atlantiche. Nonostante la raffinatezza delle sistemazioni per i passeggeri e l’eleganza della sua linea con prora a clipper, i risultati finanziari sono insoddisfacenti e viene messo in vendita. Incorporato il 29.11.1891 nella R. Marina Militare Italiana come TRINACRIA, nel 1900 è trasformato in Nave Reale ed esegue alcuni viaggi all’estero (Russia, Germania, Inghilterra, Grecia). Prende parte alla 1a Guerra Mondiale ove viene saltuariamente impiegata come sede del Comando delle Forze Navali. Radiata l’1.8.1925.

Nel 1899 è dotata di una stazione radio sperimentale Marconi.

Piroscafo VICTORIAN

E’ il primo liner a tre  eliche in servizio nel Nord Atlantico. Armato dalla Allan Line (dal 1917 dalla Canadian Pacific Line) inizia la sua attività il 23.5.1905 sulla linea Liverpool-Quebec-Montreal. Demolito nel 1929.

Il VICTORIAN è coinvolto in una dimostrazione degli apparati di radiotelefonia della Marconi, effettuata a favore di delegazioni di giornalisti diretti in Canada per una Convention della Stampa. Mentre il VICTORIAN è in navigazione vengono effettuate conversazioni telefoniche con l’OLYMPIC distante 570 miglia; a bordo sono diffusi, attraverso le cornette dei telefoni, programmi musicali e viene stampato un giornale “The North Atlantic Times“ con le notizie ricevute dalla stazione di Poldhu.

La presenza della stampa permette di conferire grande risalto alla dimostrazione.

Piroscafo VOLTURNO (fig. 21)

Varato il 5.9.1906, ha una vita armatoriale densa di cambi di proprietà e di noleggi. Il 21.3.1908 effettua il primo viaggio sulla linea Rotterdam-Halifax-New York, che mantiene nel tempo anche se con qualche variante quale lo scalo a Londra. Il 9.10.1913, mentre si trova nell’Atlantico Settentrionale diretto ad Halifax, è preda di un furioso incendio che ne provoca l’affondamento e la perdita di 136 persone. Tra i soccorritori, che hanno risposto al segnale di soccorso inviato via radio, si distinguono il CARMANIA della Cunard, LA TOURAINE della Transatlantique, il GROSSER KURFURST ed il SEYDLITZ del Norddeutscher Lloyd; i superstiti sono 521.

Armando Olivo

Armando Olivo, Ufficiale della Marina Militare Italiana, esperto di Filatelia Tematica Navale; tra gli altri, nell’ambito del C.I.F.T. ( Centro Italiano di Filatelia Tematica ), ricopre l'incarico di Capo del Gruppo Tematico Navale " Navi e Navigazione”.

NB. Sarà molto gradita la collaborazione di quanti consentiranno di migliorare, completare, ampliare o rettificare le informazioni riportate nell’elaborato.



[1] Per un maggior approfondimento sulle caratteristiche delle navi citate e sul loro contributo allo sviluppo della radiotelegrafia, si vedano le schede riportate in fondo all’articolo.

[2] Il Nastro Azzurro è un trofeo simbolico che viene assegnato alla nave passeggeri che compie la traversata Nordatlantica (in entrambi i sensi) nel tempo minore.