|
Circolo filatelico Guglielmo Marconi |
Marconi oltre gli oceani |
|
| LA RADIOTELEGRAFIA E LE NAVI
oo0oo... Guglielmo Marconi, comè noto,
dopo aver condotto privatamente i primi esperimenti a Pontecchio (Bologna) nel1895, frutto
della sua geniale sintesi applicativa delle ricerche sperimentali sulle onde
elettromagnetiche esistenti allepoca, si reca nel febbraio del 1896 in Inghilterra.
A Londra con il sostegno e laiuto di Sir William Henry Preece, ingegnere capo dei
telegrafi del Post Office inglese, egli prosegue su più vasta scala e con rinnovato
successo gli esperimenti e le dimostrazioni, che confermano la validità della sua
invenzione e fanno chiaramente intravedere le grandi potenzialità della sua applicazione.
A conclusione di questo ciclo di esperienze, i risultati sono resi noti nel corso di una
conferenza nella quale viene anche schematicamente indicata la costituzione degli
apparati. Pochi mesi dopo questi esperimenti,
il Ministero della Marina Militare Italiana, consapevole della grande importanza che la
scoperta può avere per i servizi navali, decide di prendere immediato contatto con
Marconi per chiedergli di venire in Italia a ripetere quegli esperimenti. Egli acconsente
con entusiasmo di presentare i suoi apparati alla R. Marina, denotando un sincero ed
ammirevole attaccamento per il suo Paese; viene in Italia nel giugno 1897 e si appresta ad
eseguire nella base di La Spezia un ampio programma di prove. Dopo una serie preliminare a terra,
il 14 luglio iniziano gli esperimenti in mare. Sul R. Rimorchiatore N. 8 viene installato
il ricevitore; mentre il natante punta verso luscita dalla rada (fig. 1), la
ricezione si mantiene chiara fino a 8000 metri. Nei successivi 17/19 luglio il ricevitore
è installato sulla R. N. SAN MARTINO (fig. 2); la nave si dirige al largo e la ricezione
è perfetta fino a 18000 metri. [1] Gli esperimenti fatti a La Spezia,
che sono i primi nei quali il ricevitore è installato a bordo di navi, destano il più
grande interesse in tutto il mondo scientifico e dimostrano, in modo chiaro ed
indiscutibile, tutta limportanza ed il valore che il sistema può avere per le navi
in genere. Il Ministero della Marina, in
conseguenza, dispone affinché il nuovo mezzo di comunicazione trovi una vera e pratica
applicazione; inizia quindi la sistemazione di apparecchi radio sulle navi TRINACRIA (fig.
3), LEPANTO e SARDEGNA (fig. 4), con scopi preminentemente sperimentali e
distruzione del personale e si procede anche nella realizzazione di stazioni
radiotelegrafiche terrestri (le prime sono quelle della Palmaria, della Gorgona e di
Livorno). Marconi, ritornato in Inghilterra,
nel novembre 1897, procede alla costruzione della prima stazione radio fissa
sullisola di Wight, con la quale realizza collegamenti con Bournemouth distante 23
km. Contribuiscono molto alla popolarità della sua invenzione le attività
radiotelegrafiche intercorse nel 1898 fra la citata stazione di Wight e il rimorchiatore
FLYING HUNTRESS e successivamente con lo Yacht Reale OSBORNE (fig. 5) e la corazzata
ALEXANDRA (fig. 6). Il successo di questo esperimento,
che è il primo effettuato in America, pone le basi per lo sviluppo della radiotelegrafia
negli USA e per la nascita di una Società americana collegata con la Compagnia Marconi. Marconi è però dominato
dallidea di realizzare il collegamento radiotelegrafico fra lEuropa e
lAmerica, della cui fattibilità era fermamente convinto. Grazie alle risorse
economiche della Marconis Wireless
Telegraph Ltd, egli procede dapprima alla realizzazione della stazione trasmittente
a Poldhu in Inghilterra ed in seguito alla installazione di quella ricevente a San
Giovanni di Terranova. Dopo diverse disavventure causate dal maltempo, il 12 dicembre 1901
è felicemente attuato il collegamento attraverso lAtlantico fra le stazioni di
Poldhu e St. John's. La notizia viene comunicata ai giornali
che la diffondono con grande rilievo anche se alcuni insinuano dubbi sulla sua
veridicità. ![]() Fig. 5 Royal Yacht OSBORNE Nel primo semestre 1902 la
radiotelegrafia compie, per opera di Marconi stesso, un altro passo da gigante sulla via
del progresso. Ciò avviene in conseguenza dellimpiego del detector magnetico,
apparecchio che pur avendo dei progenitori, deve essere considerato come una
sua invenzione perché egli, con sapienti modificazioni, lo rende veramente pratico. Per le prove a grande distanza di
questo nuovo rivelatore delle onde radio, il Ministero della Marina Italiana mette a
disposizione di Marconi la R.N. CARLO ALBERTO (fig. 8 e fig. 9) che effettua, nel 1902,
due crociere: la prima da Napoli a Kronstad e la seconda a Cape Breton (Nuova Scozia
Canada). Con gli esperimenti condotti in queste occasioni, famosi nella storia
della radiotelegrafia, questa entra definitivamente nella fase di diffusione mondiale per
le comunicazioni continentali ed intercontinentali. Da
allora i progressi sono rapidissimi come pure le conoscenze sulle onde elettromagnetiche.
Nel febbraio 1902, nel corso di esperimenti eseguiti sul P.fo PHILADELPHIA (fig. 10),
Marconi per primo riconosce leffetto negativo della luce solare sulla portata delle
trasmissioni elettriche. La costruzione delle stazioni
trasmittenti di grande potenza di Poldhu, Cape Cod e di Borkum, che provvedono ad un
servizio regolare di notizie da terra, permette di fornire ai passeggeri delle grandi
navi, oggi si direbbe in tempo reale, le ultime notizie dal mondo, rende possibile la
realizzazione sulle stesse navi di un giornale di bordo (ST. PAUL, fig. 11 e LUCANIA, fig.
12) e consente alle classi abbienti di utilizzare il telegrafo di bordo come strumento
utilissimo alla condotta dei loro affari. Sin dal primo 1900 inizia a
diffondersi linstallazione di apparecchiature radiotelegrafiche sulle navi
(Piroscafo KAISER WILHELM der GROSSE, fig. 13 e P.fo LAKE CHAMPLAIN, prima nave inglese ad
essere dotata di apparato radiotelegrafico, cui seguono i P.fi LUCANIA e CAMPANIA della
Cunard, e il P.fo a ruote PRINCESSE CLEMENTINE, fig. 14) e dal 1903, lesistenza del
nuovo sistema di telecomunicazione sulle navi destinate alla navigazione di lungo corso,
diventa una prassi consolidata (i P.fi LA SAVOIE e LA LORRAINE della francese
Transatlantique, il P.fo PRINCIPESSA MAFALDA, fig. 15 e il P.fo BALMORAL CASTLE, fig. 16). Negli anni 1903/04 la Regia Marina
Italiana effettua un intenso programma di esercitazioni per determinare fra laltro
lefficienza delle singole stazioni terrestri (che dovevano funzionare anche per il
servizio commerciale delle navi). Lesecuzione di questi esperimenti viene affidata
allAvviso MARCANTONIO COLONNA (fig. 17) che oltre alle prove con le stazioni
terrestri esegue anche sistematici esperimenti di trasmissione e ricezione con le navi
della Flotta nel Mediterraneo. I
clamorosi salvataggi di navi in procinto di affondare (P.fo REPUBLIC, fig.18; P.fo
TITANIC, fig. 19 e fig. 20; P.fo VOLTURNO, fig. 21), resi possibili dalla radiotelegrafia,
inducono le principali nazioni marittime ad aumentare le categorie di navi mercantili
aventi lobbligo della installazione di un impianto radio. Su tale questione, nel
corso della Conferenza internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare
tenutasi nel gennaio 1914 a Londra, viene raggiunto un accordo e nel contempo vengono
anche emanate norme che disciplinano luso della radio.
Fig. 9 Annullo commemorativo degli esperimenti In
tema di sicurezza in mare merita una citazione liniziativa presa nel 1914 dalla
Cunard di munire di un apparato radiotelegrafico Marconi le scialuppe della TN AQUITANIA
(fig. 22). Tale installazione, inizialmente lasciata alla discrezione degli armatori,
diventa obbligatoria nel 1925. Marconi apporta senza sosta
perfezionamenti ai suoi apparati trasmittenti e riceventi, al fine di conseguire sicuri
collegamenti a distanze sempre crescenti fra stazioni e stazioni, tra stazioni e navi e
tra navi e navi. Una significativa parte di questi studi ed esperienze li effettua sulla
nave ELETTRA (fig. 23), che dal 1920 diventa il suo rifugio ed il suo laboratorio
sperimentale.
Marconi nel corso di una conferenza
dice: credo di avere in qualche modo provato
che il progresso e lo sviluppo della telegrafia senza fili sono stati e continueranno ad
essere molto rapidi; io sarei certamente lultimo ad affermare che non rimangono
molti perfezionamenti da apportare e molteplici difficoltà da appianare; sono però
confidente che queste saranno superate e la radiotelegrafia è destinata a conquistare una
tale posizione di importanza e utilità come solo ben pochi di noi possono prevedere. Il
1903 segna linizio degli esperimenti del sistema di radiotelegrafia dirigibile da
cui deriva il radiogoniometro, che si rivela molto utile nella scoperta dei sommergibili
durante la 1a Guerra Mondiale. Nel 1912 la TN MAURETANIA (fig. 24) inizia ad
utilizzare il radiogoniometro quale ausilio alla navigazione e tale apparecchiatura, nel
prosieguo degli anni, manifesta tutta la sua efficacia. A tale riguardo infatti, grazie al
radiogoniometro Marconi, il P.fo FANAD HEAD nel 1921 localizza il mercantile norvegese
ONTANEDA alla deriva fra i Banchi di Terranova e lo trae in salvo. A seguito di questo
avvenimento dal 1923 i responsabili delle principali Società di Navigazione (Cunard,
White Star, ecc.) installano questi apparati sulle loro navi. Dopo laffermazione della
radiotelegrafia, vari scienziati si cimentano nella radiotelefonia cioè la trasmissione
di voci e suoni impiegando onde radio. I primi esperimenti a bordo risalgono al 1908;
questi continuano negli anni a seguire con apparati di nuova concezione (P.fo VICTORIAN e
P.fo OLYMPIC, fig. 25) senza però concretarsi in una diffusa applicazione a bordo delle
navi. Anche in questo settore Marconi è presente con le sperimentazioni di suoi apparati
a bordo della REGINA ELENA (fig. 26). Dal 1920 inizia la graduale
diffusione del radiotelefono sulle navi e le comunicazioni radiotelefoniche trovano sui
transatlantici il campo ideale per il loro utilizzo (P.fo MAJESTIC della White Star Line e
CONTE ROSSO, fig. 27). Da allora grazie ai rapidissimi
progressi scientifici, accompagnati da determinanti perfezionamenti tecnici degli
apparati, le radiotrasmissioni hanno progressivamente raggiunto lo stato in cui si trovano
attualmente. Ad integrazione di quanto precede,
seguono delle schede che contengono elementi storici riferiti alle navi sopra citate (in
ordine alfabetico), completati da indicazioni delle esperienze od applicazioni
significative delle invenzioni marconiane delle quali sono state testimoni. SCHEDE di approfondimento delle navi citate nel testoCorazzata ALEXANDRA (fig. 6)
Impostata come SUPERB nel 1877
nellArsenale di Chatam; ribattezzata ALEXANDRA al momento del varo. Corazzata a
batteria centrale svolge le funzioni di nave ammiraglia per 23 anni; ultima attività in
servizio le manovre navali del 1899. Poi in riserva e successiva radiazione nel 1903. Nel corso di esercitazioni della Marina Inglese a flotte contrapposte del 1899, lALEXANDRA è la nave sede del comando del partito B; dotata di un impianto sperimentale di radiotelegrafia, che le consente di tenersi in contatto con le altre unità della sua squadra, ha facilmente la meglio sulla flotta A le cui comunicazioni avvengono con i metodi tradizionali, peraltro ostacolati da una densa nebbia. In questa occasione, la prima per una nave da guerra inglese, la ricezione arriva fino ad una distanza di 55 miglia. Piroscafo BALMORAL CASTLE (fig. 16)
Express liner della Union-Castle Line
Londra, impiegato sulla rotta Southampton - Città del Capo. Effettua il viaggio
inaugurale il 12.2.1910; alla fine di quello stesso anno assume le funzioni di Yacht reale
e trasporta alcuni componenti della famiglia reale britannica a Città del Capo per
lapertura del Parlamento Sud Africano. Nel 1939 viene messo in disarmo. E la prima nave della Compagnia inglese ad essere equipaggiata con una stazione radiotelegrafica Marconi. Incrociatore corazzato CARLO ALBERTO (fig.
8 e fig. 9)
Assieme al gemello VETTOR PISANI,
costituisce una coppia di ottimi incrociatori, tecnicamente al passo con le analoghe
costruzioni straniere, seppure con armamento inadeguato. Consegnato l1.5.1898 rimane
a lungo dislocato allestero in missione politica (Colombia 1898 e Brasile ed Uruguay
1899). In seguito opera nel Mediterraneo e nel Levante e partecipa alle operazioni per la
conquista della Libia. Durante la 1a Guerra Mondiale staziona a Venezia ove
svolge le funzioni di nave appoggio MAS. Nel corso della guerra viene trasformato in nave
trasporto truppe; in questa nuova veste e col nome di ZENSON effettua 49 missioni di
guerra. In disarmo nel 1920. Su questa nave Marconi, con la collaborazione dei tecnici della R. Marina Italiana, compie nel 1902 due importanti campagne di esperimenti di telegrafia senza fili. Sullo svolgimento di queste importanti campagne si rimanda allarticolo di Giuliano Nanni Turbonave CONTE ROSSO (fig. 27)
Armata dal Lloyd Sabaudo e con buone
sistemazioni di classe, oltre a circa 1800 posti per emigranti, dal 19.2.1922 entra in
servizio sulla linea del Nord America. Dal 1931, a seguito delle prime concentrazioni
armatoriali, passa al Lloyd Triestino; dopo i necessari lavori di adattamento, è
impiegata, sulla rotta dellEstremo Oriente, acquistando grande prestigio e successo
soprattutto fra la clientela inglese diretta in India. Il 24 maggio 1941, mentre effettua
un trasporto truppe, è silurata e affonda vicino a Siracusa (fig. 28) Sul transatlantico italiano, nel 1932, viene inaugurato il servizio pubblico di radiotelefonia ad onde corte, tra Europa e Cina; diventa quindi possibile oltre che inviare marconigrammi, anche telefonare. Yacht Laboratorio ELETTRA (fig. 23 e
fig. 29)
In origine era lo yacht da diporto
ROVENSKA della Arciduchessa Maria Teresa dAustria; nel 1919 è acquistato da Marconi
e ribattezzato ELETTRA. Diviene la sua nave laboratorio in cui può eseguire, in segreto e
lontano dai clamori del successo, studi ed esperimenti sulle radiocomunicazioni ed in
particolare le sue esperienze sulle onde corte e cortissime. Di risonanza mondiale
laccensione, mediante linvio di impulsi telegrafici da bordo dellELETTRA
in porto a Genova, di migliaia di lampade del Palazzo Municipale di Sydney, in occasione
della inaugurazione dellEsposizione Internazionale del 1930 (fig. 29). Per lungo
tempo lufficiale marconista della nave è Adelmo Landini di Pontecchio. Dopo la morte di Marconi (1937) la nave passa in proprietà allo Stato Italiano che progetta di adibirla a nave museo. Allo scoppio della 2 a Guerra Mondiale per motivi di sicurezza la nave è trasferita a Trieste ove però nel 1943 viene catturata dai tedeschi ed impiegata in compiti militari. L8.1.1944 lELETTRA è affondata da un sommergibile inglese nel Canale di Zara. Recuperata nel 1960 e restituita allItalia, ritorna a Trieste e, nonostante i progetti per una sua ristrutturazione e lappassionata lattività di Comitati per la sua salvaguardia e conservazione, la nave cade in uno stato di completo abbandono e, nel 1977, è decisa dal Governo la sua demolizione in tre parti principali, una delle quali, un pezzo della chiglia, è a Pontecchio, a Villa Griffone (un altro pezzo, la poppa, è alla stazione Telespazio del Fucino; il terzo pezzo, la prua e parte della chiglia, si trova a Trieste). Ancora oggi, una associazione genovese, sta riproponendo la ricostruzione dellElettra, riunendo i tre pezzi per farne un Museo Marconiano, in occasione dellappuntamento del 2004 in cui Genova sarà capitale europea della cultura. Rimorchiatore FLYING HUNTRESS
Le attività radiotelegrafiche svolte su
questa unità, unitamente a quelle dello Yacht reale OSBORNE, sono state importanti per
stupire il pubblico e per aumentare la popolarità di Marconi in Inghilterra. Su questo rimorchiatore, nel maggio 1898, è installata una stazione trasmittente con la quale Marconi trasmette in diretta, al giornale Express di Dublino, landamento della regata del Royal St. George Yacht Club di Kingstown. Durante i due giorni della regata i messaggi arrivano regolarmente, nonostante le cattive condizioni del tempo impediscano di seguire la regata da terra. Piroscafo KAISER WILHELM der GROSSE (fig.
13)
Express liner del Norddeutscher Lloyd -
Bremen impiegato dal 19.9.1897 sulla rotta del Nord America. Con il profilo
caratterizzato da quattro fumaioli raggruppati a due a due, è una delle navi più veloci
in servizio; nel novembre 1897, prima unità tedesca, conquista il Nastro Azzurro[2],
compiendo la traversata in direzione est (fra Sandy Hook e Eddystone Light) alla velocità
di 22,33 nodi. Nel 1898 acquisisce anche il record della traversata in direzione ovest
alla velocità di 22,29 nodi. Utilizzato come incrociatore ausiliario durante la 1a
Guerra Mondiale, termina la sua prestigiosa carriera il 26.8.1914 quando si autoaffonda al
largo della costa africana del Rio de Oro, per evitare la cattura da parte
dellincrociatore inglese HIGHFLYER. Prima nave mercantile tedesca ad essere
equipaggiata, nel 1900, di un apparato di telegrafia senza fili della Compagnia Marconi,
con il quale i passeggeri potevano trasmettere messaggi alle stazioni di terra di Borkum,
fino ad una distanza di 100 km. Nave da battaglia LEPANTO (fig. 4)Grande unità, in grado di sviluppare una
velocità superiore a quella di tutte le corazzate allora in costruzione, con una notevole
autonomia e forte armamento, ma con scarsa protezione; il suo progetto, concettualmente
molto innovativo, è quasi unanticipazione di quello che sarà lincrociatore
da battaglia. Entrata in servizio 16 agosto 1887, in aggiunta alla normale attività addestrativa, svolge crociere nel Levante per missioni politico-diplomatiche. Radiata nel 1912. E una delle prime unità della R. Marina ad essere dotata, nel 1898, di una stazione radio sperimentale Marconi. Piroscafo LUCANIA (fig. 12)Unitamente al gemello CAMPANIA rappresenta
la risposta della Cunard al nuovo orientamento armatoriale che, sul Nord Atlantico, punta
sulle grandi e veloci navi. Il 2.9.1893 inizia il servizio sulla rotta Liverpool-New York;
nellagosto 1894 conquista il Nastro Azzurro in direzione ovest alla velocità di
21,65 nodi e che migliora più volte negli anni a seguire. Il 14.8.1909 a Liverpool la
nave è distrutta da un incendio. Nel 1903 il LUCANIA si conquista le
prime pagine dei giornali, quale prima nave a mantenere un collegamento radio
simultaneamente con le due sponde dellAtlantico. Infatti, nel corso del viaggio
verso New York ed in un momento di grandi polemiche sulla efficacia della sua invenzione,
Marconi vuole compiere una prova sensazionale alla presenza di numerosi viaggiatori di
varie nazionalità. Durante la traversata dellAtlantico Marconi riceve regolarmente
i radiomessaggi dalle stazioni di Poldhu (Inghilterra), Glace Bay (Canada) e Cape Cod
(Stati Uniti). Con le notizie ricevute Marconi fa stampare un radio giornale
chiamato The Cunard Daily Bullettin. Liniziativa ha grande successo,
tanto che da quel momento i transatlantici iniziano a stampare un giornale di bordo con le
notizie del giorno, abitudine tuttora in voga. Avviso MARCANTONIO COLONNA (fig. 17)
Costruito nellArsenale di Venezia,
è consegnato alla Regia Marina il 1.5.1880. Svolge intensa attività nelle acque
metropolitane e in quelle del Mar Rosso ove, dal febbraio 1892 allaprile 1893, è
incaricato del servizio postale fra Assab e Perim. Dal settembre 1903 al marzo 1904
effettua una campagna di verifica della efficienza delle stazioni radiotelegrafiche delle
coste nazionali. Nel 1904 Guglielmo Marconi, diretto ad Antivari (lattuale croata
Bar) per inaugurare quella stazione radio, è ospite a bordo. Turbonave MAURETANIA (fig.24)Super liner della Cunard di grande livello
tecnico, dalle splendide sistemazioni per i passeggeri ed in grado di mantenere una
velocità di circa 25 nodi. Il 16.11.1907 effettua il viaggio inaugurale e subito
conquista il Nastro Azzurro in direzione est alla velocità di 23,69 nodi e nel 1909
conquista anche quello in direzione ovest alla velocità di 26,06 nodi. Migliora queste
sue prestazioni nel corso degli anni e resta imbattuta fino al 1929, quando entrano in
servizio i superbi BREMEN ed EUROPA del Norddeutscher Lloyd. Il 26.9.1934 effettua il suo
ultimo viaggio New York-Southampton e quindi viene messa in disarmo. È il transatlantico che sperimenta il nuovo radiogoniometro costruito sulla base dei brevetti Bellini - Tosi, sulla dirigibilità delle onde magnetiche, acquistati nel 1912 dalla Compagnia Marconi. Piroscafo OLYMPICCon il gemello TITANIC rappresenta la
risposta della White Star Line allentrata in servizio delle superbe LUSITANIA e MAURETANIA della Cunard Line. Effettua il
viaggio inaugurale il 14.6.1911; sopravvissuto alla guerra, continua il servizio sulle
rotte Nordatlantiche fino al 1935 quando viene avviato alla demolizione. Partecipa ad un
importante esperimento di radiotelefonia con il piroscafo VICTORIAN ( vedere ). Yacht reale OSBORNE (fig. 5)
Piroscafo a ruote, con scafo in legno e
due fumaioli, costruito nellArsenale di Pembroke ove è varato il 19.12.1870; è il
secondo Yacht reale con tale nome. Utilizzato principalmente dal Principe del Galles, per
visite reali nel Mediterraneo, in Spagna e Portogallo. Nel gennaio 1901, alla morte della
Regina Vittoria, lOSBORNE è tra le navi che scortano la sua salma da Osborne House,
nellisola di Wight, verso lInghilterra. Rimane
in servizio reale fino al 1906; venduto il 31.07.1908, demolito a Felixtowe. Nellagosto 1898 Marconi esegue una delle prime utilizzazioni pratiche della telegrafia senza fili, stabilendo un collegamento radiotelegrafico tra la villa reale nellisola di Wight e lo Yacht OSBORNE, in navigazione lungo le coste meridionali dellInghilterra e sul quale è imbarcato il Principe del Galles. Ogni giorno la regina Vittoria, che si trova sullisola, è informata sulle condizioni di salute del figlio convalescente per la frattura di una gamba. I messaggi trasmessi sono almeno 150. Piroscafo PHILADELPHIA (fig. 10)
Impostato come CITY OF PARIS per la
Inman Line, è una unità superlativa sotto ogni aspetto ed è uno dei primi
transatlantici a due eliche. Effettua il viaggio inaugurale il 3.4.1889 sulla rotta
Liverpool-New York; nel maggio dello stesso anno conquista il Nastro Azzurro in direzione
ovest alla velocità di 19,95 nodi, prestazione che migliora ripetutamente. Dopo vari
trasferimenti armatoriali e conseguenti cambi di nome, nel 1901 viene acquistato dalla
American Line e, ribattezzato PHILADELPHIA, viene immesso sulla linea Southampton-New
York. Durante la 1a
Guerra Mondiale svolge servizio di trasporto truppe con il nome di USS HARRISBURG.
Demolito nel 1923. Nel Febbraio 1902, pochi mesi dopo il successo della prima trasmissione transatlantica tra Poldhu e St. Johns di Terranova, nel corso di un viaggio che lo riporta in America, Marconi esegue numerosi esperimenti durante i quali accerta linfluenza negativa (riduzione delle portate di ricezione) delle radiazioni solari sulle trasmissioni (i 3000 km notturni si riducono a 1200 durante il giorno). Sono peraltro confermati i risultati di ricezione a grande distanza ottenuti con le stazioni di terra del 12.12.1901. Piroscafo
PONCE (fig. 7)
Armato dalla New York & Porto Rico
Steamship C., effettua il suo viaggio inaugurale, sulla linea New York-Ponce (Portorico),
il 19.10.1899 e dal 1900 è affiancato, sulla stessa rotta, dalla nave gemella SAN JUAN. Nellottobre 1899 Marconi dal PONCE radiotelegrafa, in diretta ed ogni tre minuti, landamento delle regate della Coppa America, al giornale New York Herald Tribune che per loccasione esce con diverse edizioni speciali. P.fo a ruote PRINCESSE CLEMENTINE (fig.
14)
Costruito presso il Cantiere Cockerill
Oboken, è lultimo piroscafo a ruote, della flotta statale belga, ad essere
impiegato sulla rotta Ostenda-Dover. Entrato in servizio nel 1896 è un traghetto veloce
(oltre 22 nodi) e lussuoso (fra laltro disponeva anche di una cabina reale). Durante
la 1a Guerra Mondiale è ampiamente utilizzato per il trasporto truppe e come
nave ospedale. Nel 1931, dopo 31 anni di attività, è venduto ad armatori danesi. Molto innovativa per lepoca
linstallazione a bordo di un apparato radiotelegrafico Marconi con il quale la Piroscafo PRINCIPESSA MAFALDA (fig. 15)
Transatlantico armato dal Lloyd Italiano - Genova - ed espressamente progettato per la linea celere del Sud America. Effettua il viaggio inaugurale il 4.3.1909 e grazie alle sistemazioni di gran classe per i passeggeri ed al comfort che offre, ribadisce la posizione di prestigio della nostra bandiera su questa linea. Dopo oltre diciotto anni di servizio e con lentrata in servizio negli anni 20 di nuove e più grandi unità, la Società armatrice decide la sua radiazione. Il 25.10.1927, nel corso di quello che doveva essere il suo ultimo viaggio per il Sud America, affonda con un alto contributo di vite umane. La nave è dotata di una potente stazione radio rice-trasmittente. Marconi, in viaggio nel 1910 verso lArgentina per la costruzione di una grande stazione radiotelegrafica a Buenos Aires, riesce a ricevere ed a trasmettere da bordo della nave fino alla distanza di 10.000 km con le stazioni radio di Coltano (Italia), Clifden (Inghilterra) e Glace Bay (Canada). Marconi, in viaggio nel 1910 verso lArgentina per la costruzione di una grande stazione radiotelegrafica a Buenos Aires, riesce a ricevere ed a trasmettere da bordo della nave fino alla distanza di 10.000 km con le stazioni radio di Coltano (Italia), Clifden (Inghilterra) e Glace Bay (Canada). Nave da
battaglia REGINA ELENA (fig. 26)
Appartenente ad una classe di quattro eccellenti unità, equiparabili ad una dreadnought ed allepoca giudicate fra le migliori del mondo. Entrata in servizio nel 1907, opera esclusivamente nel Mediterraneo; partecipa nel 1908 alle operazioni di soccorso alle popolazioni delle città siciliane e calabresi colpite dal terremoto. La sua attività bellica durante la 1a Guerra Mondiale è molto limitata. Nella vita dellunità meritano una
particolare menzione gli importanti esperimenti di radiotelefonia sul mare, con apparecchi
a valvola termoionica, compiuti da Guglielmo Marconi nel 1914 al largo di Augusta. Sono
gli inizi della trasmissione della voce umana senza fili e si raggiunse la distanza di 70
km. Sulla nave una targa in bronzo ricorda lesperimento: Guglielmo Marconi in questa stazione telegrafica
nei giorni 11, 12 e 13 marzo 1914 eseguiva i suoi primi esperimenti radiotelefonici sul
mare riuscendo a comunicare fra navi alla distanza di 73 km. R.N. REGINA ELENA - marzo
1914 . Piroscafo REPUBLIC (fig. 18)
Impostato come COLUMBUS per la Dominion
Line, entra in servizio l1.10.1903. Dopo solo due viaggi, nel dicembre 1903, è
trasferito alla White Star Line che lo ribattezza REPUBLIC e lo pone in servizio sulla
linea Liverpool-Boston. A seguito della collisione con il P.fo
FLORIDA (Lloyd Italiano), avvenuta nelle vicinanze del Faro di Nantucket (Boston), il
REPUBLIC il 23.1.1909 affonda. Il suo segnale radio di soccorso è raccolto da diverse
navi che si trovano nella zona; il primo a raggiungere il luogo della collisione è il
piroscafo BALTIC (fig. 30) che, coadiuvato dal FLORIDA, riesce a salvare i passeggeri e
gli uomini di equipaggio (quattro persone periscono a seguito della collisione). Risulterebbe essere questa la prima volta in cui la salvezza delle vite umane, a causa di una collisione fra navi, è ascrivibile a merito della radio di bordo. In quellanno sono già 180 le navi dotate di stazioni radio. Nave da battaglia SARDEGNA (fig. 4)Ispirata ai medesimi concetti costruttivi
della LEPANTO, ma con una corazzatura più estesa. Entrata in servizio il 16.2.1895,
svolge come di routine intensa attività addestrativa nelle acque nazionali, oltre a
crociere allestero. Opera intensamente nel Levante a protezione dei nostri
connazionali e sosta a Creta nel 1897 per la turbolenta situazione politica locale.
Partecipa alle azioni belliche della guerra italo-turca del 1911-12. Durante la 1a
Guerra Mondiale è dislocata a Venezia. In disarmo nel 1922. Nel 1899 è dotata di una stazione radio sperimentale Marconi. Pirofregata corazzata SAN MARTINO (fig.
2)
La SAN MARTINO, ultima di quattro unità costituenti la classe REGINA MARIA PIA, è consegnata alla R. Marina nel 1864. Assegnata allArmata dellAdriatico, nel 1866 raggiunge Ancona ove si unisce al resto della squadra di Persano; partecipa alla battaglia di Lissa ove subisce gravi danni. In seguito opera, sia nelle acque metropolitane siasiasiasiasiasiasiasiasia nel Levante, a sostegno della nostra azione politica in quellarea. Posta in disarmo nel 1902. Dal 17 al 18 luglio 1897 Marconi effettua, nelle acque di La Spezia, i primi esperimenti di comunicazione terra-mare; la ricezione si mantiene chiara fino ad una distanza di 18 km, superando gli ostacoli terrestri posti tra la nave e la stazione di terra installata a San Bartolomeo. Piroscafo ST. PAUL (fig. 11)
Express liner della American Line; entra in servizio il 9.10.1895 sulla linea New York-Southampton, conquistando in breve i favori del mercato americano. E il primo liner, unitamente al gemello ST. LOUIS, ad essere progettato tenendo presente la possibilità di impiego in servizio di guerra; partecipa, come incrociatore ausiliario, al conflitto ispano americano del 1898. Sul ST. PAUL, nel viaggio di rientro in Inghilterra dopo il successo della radiocronaca della Coppa America, nel 1899, Marconi impiegando i primi apparecchi sintonici sperimentali, giunto ad una distanza di circa 100 km dalla stazione radio di Needles sullisola di Wight, trasmette e riceve messaggi, stampando le notizie ricevute su un notiziario di bordo che chiama Transatlantic Times. Piroscafo TITANIC (fig. 19 e fig. 20)
Seconda di un trio di navi gigantesche per
lepoca ( oltre 45000 t ), impostate come risposta della White Star C. alle splendide
e veloci LUSITANIA e MAURETANIA della Cunard Line. Come è noto, nel corso del viaggio
inaugurale iniziato il 10.4.1912, la nave investe un iceberg e, dopo una agonia di poche
ore, il 15.4.1912 affonda con la perdita di oltre 1500 persone. La richiesta di aiuto,
lanciata dalla radio di bordo, è raccolta da diverse navi; il CARPATHIA che è il più
vicino arriva dopo quattro ore sul luogo del disastro salvando oltre 700 persone. I
superstiti, giunti a New York, donano a Marconi una targa doro in segno di
riconoscenza. La Compagnia di Navigazione aveva invitato lo scienziato italiano per il
viaggio inaugurale, ma motivi di lavoro lo hanno costretto ad anticipare la partenza per
New York di qualche giorno. Nave reale TRINACRIA (fig. 3)
Ex transatlantico inglese AMERICA, costruito nel cantiere Thomson a Glasgow e varato il 29.12.1883. Armato dalla inglese National Line è immesso in servizio sulle rotte Nord atlantiche. Nonostante la raffinatezza delle sistemazioni per i passeggeri e leleganza della sua linea con prora a clipper, i risultati finanziari sono insoddisfacenti e viene messo in vendita. Incorporato il 29.11.1891 nella R. Marina Militare Italiana come TRINACRIA, nel 1900 è trasformato in Nave Reale ed esegue alcuni viaggi allestero (Russia, Germania, Inghilterra, Grecia). Prende parte alla 1a Guerra Mondiale ove viene saltuariamente impiegata come sede del Comando delle Forze Navali. Radiata l1.8.1925. Nel 1899 è dotata di una stazione radio sperimentale Marconi. Piroscafo VICTORIANE il primo liner a tre eliche in servizio nel Nord Atlantico. Armato
dalla Allan Line (dal 1917 dalla Canadian Pacific Line) inizia la sua attività il
23.5.1905 sulla linea Liverpool-Quebec-Montreal. Demolito nel 1929. Il VICTORIAN è coinvolto in una
dimostrazione degli apparati di radiotelefonia della Marconi, effettuata a favore di
delegazioni di giornalisti diretti in Canada per una Convention della Stampa. Mentre il
VICTORIAN è in navigazione vengono effettuate conversazioni telefoniche con
lOLYMPIC distante 570 miglia; a bordo sono diffusi, attraverso le cornette dei
telefoni, programmi musicali e viene stampato un giornale The North Atlantic
Times con le notizie ricevute dalla stazione di Poldhu. La presenza della stampa permette di conferire grande risalto alla dimostrazione. Piroscafo VOLTURNO (fig. 21)Varato il 5.9.1906, ha una vita
armatoriale densa di cambi di proprietà e di noleggi. Il 21.3.1908 effettua il primo
viaggio sulla linea Rotterdam-Halifax-New York, che mantiene nel tempo anche se con
qualche variante quale lo scalo a Londra. Il 9.10.1913, mentre si trova
nellAtlantico Settentrionale diretto ad Halifax, è preda di un furioso incendio che
ne provoca laffondamento e la perdita di 136 persone. Tra i soccorritori, che hanno
risposto al segnale di soccorso inviato via radio, si distinguono il CARMANIA della
Cunard, LA TOURAINE della Transatlantique, il GROSSER KURFURST ed il SEYDLITZ del
Norddeutscher Lloyd; i superstiti sono 521. Armando OlivoArmando Olivo, Ufficiale della
Marina Militare Italiana, esperto di Filatelia Tematica Navale; tra gli altri,
nellambito del C.I.F.T. ( Centro Italiano di Filatelia Tematica ), ricopre
l'incarico di Capo del Gruppo Tematico Navale " Navi e Navigazione. NB. Sarà molto gradita la
collaborazione di quanti consentiranno di migliorare, completare, ampliare o rettificare
le informazioni riportate nellelaborato. [1] Per un maggior approfondimento sulle caratteristiche delle navi citate e sul loro contributo allo sviluppo della radiotelegrafia, si vedano le schede riportate in fondo allarticolo. [2] Il Nastro Azzurro è un trofeo simbolico che viene assegnato alla nave passeggeri che compie la traversata Nordatlantica (in entrambi i sensi) nel tempo minore. |