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Guglielmo Marconi

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                                                             Guglielmo Marconi

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Compiuti i primi studi a Firenze e a Livorno attratto in particolare dai problemi delle comunicazioni rapide, a soli 19 anni si alline˛ coi pi¨ eminenti fisici del suo tempo e per primo propose un sistema di telegrafia basato sulle onde elettriche. Ritiratosi nella villa paterna di Pontecchio (Bologna) scoprý che, collegando generatore di oscillazioni elettriche alla terra e ad un filo metallico isolato nell'aria (antenna) si otteneva un radiatore di onde che potevano essere rilevate a 2 Km. di distanza da un ricevitore, anch'esso collegato ad un'antenna. Ma solo in Inghilterra, nel 1896, potÚ dare una pubblica dimostrazione dell'efficienza della sua scoperta. Venne allora fondata la Compagnia Marconi per lo sviluppo della nuova invenzione, cui si interessarono tutti i governi, mentre Marconi compiva esperimenti su distanze progressivamente maggiori, nel 1897, in Italia, su 18 Km.; poi attraverso la manica, sinchÚ, nel 1903, i primi messaggi radiotelegrafici varcarono l'Atlantico. L'invenzione doveva dimostrarsi preziosa anche per la difesa della vita umana sul mare: nel 1090, grazie agli impianti radiotelegrafici fu possibile correre al soccorso di due vapori venuti a collisione in Atlantico e nel 1912 si poterono aiutare i naufraghi del <<Titanic>> affondato in poco tempo per l'urto contro un iceberg. Durante la prima guerra mondiale Marconi, ufficiale di marina, diede il suo prezioso apporto al Paese creando un nuovo sistema di trasmissione a fasci ad onde corte. Tra gli esperimenti e le ricerche  (che in gran parte compiva a bordo del suo yacht <<Elettra>>) non vanno taciuti quelli che portarono notevoli miglioramenti alla radiofonia a alla televisione.