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Circolo filatelico Guglielmo Marconi |
. . . (lettera S)
IL PRIMO MESSAGGIO OLTRE LOCEANO
Lidea fissa che da qualche
tempo assillava Guglielmo Marconi era il collegamento di telegrafia senza fili che
mettesse in collegamento lEuropa e lAmerica, dimostrando così, praticamente,
che era possibile superare lostacolo costituito dalla curvatura terrestre.
Molti scienziati ritenevano infatti che le onde radio si propagassero orizzontalmente,
come una linea retta, e quindi, essendo la terra rotonda, sarebbe stato impossibile
collegare due punti che si trovassero oltre lorizzonte, tanto distanti luno
dallaltro.
Ma il motto di Marconi era cercare osando, per cui sostenuto dalle risorse
economiche della sua Società Marconis Wireless Telegraph Ltd. e dalle
sue convinzioni, derivate da conoscenze sia teoriche che sperimentali, cominciò i
preparativi che gli avrebbero permesso di tentare lesperimento.
Il compito di progettare la nuova e potente stazione radio, cento volte più potente di
quelle finora realizzate, fu affidato a John Ambrose Fleming, professore
dellUniversità di Londra, esperto di correnti alternate e di alta tensione,
nominato da poco consulente della Società Marconi.


Poldhu - 17
Settembre 1901 - L'antenna dopo il fortunale
Della costruzione fu incaricato ling. Vyvyan, uomo molto pratico e tecnico valente.

Antenna di Poldhu nella forma che ha permesso il collegamento con Saint Johns di
Terranova

Posizione geografica di Saint Johns di Terranova e Poldhu (Cornovagli),
i due punti collegati da Marconi nel 1901con la telegrafia senza fili.
Marconi, a bordo del piroscafo Sardinian, era accompagnato dai suoi due più fidi
collaboratori, Kemp e Paget, e portava con sé due casse contenenti gli ultimi modelli di
ricevitori messi a punto e una cesta di vimini contenente due palloni e sei cervi volanti
(aquiloni). Come già detto, Marconi aveva infatti deciso di non avvalersi, per mancanza
di tempo, di una antenna ricevente fissa, ma di utilizzare una antenna sostenuta ed
innalzata dai cervi volanti e dai palloni riempiti con gas leggero.

San Giovanni di Terranova - L'aquilone che funziona da antenna riceve il messaggio.
Sono le ore 12,20 del 12 dicembre 1901
Lunedì 9 Dicembre, appena tre giorni dopo il suo arrivo, iniziò, assieme ai suoi due
assistenti, a preparare i palloni e gli aquiloni, le antenne e la stazione ricevente;
contemporaneamente telegrafò (ovviamente via cavo) alla stazione di Poldhu di
trasmettere, a partire dal giorno 11, tutti i giorni dalle 11,40 alle 14,40 i tre punti dellalfabeto Morse che
rappresentavano la lettera S.

San Giovanni di Terranova - Guglielmo Marconi nella stazione ricevente.
Era appena passato il
mezzogiorno del 12 dicembre 1901, quando mi portai allorecchio una metà della
cuffia e mi misi ad ascoltare. Sul tavolo dinanzi a me il ricevitore era assai
rudimentale, poche spire di filo, qualche condensatore, un conduttore, niente valvole,
niente amplificatore, niente galena. Stavo per mettere finalmente alla prova
lesattezza di tutte le mie convinzioni.
Allimprovviso verso le dodici e mezza,
risuonò il secco clic del martelletto contro il conduttore, segno che
qualcosa stava per succedere. Ascoltavo attentissimo. Evidenti mi suonarono
nellorecchio i tre clic corrispondenti ai tre punti dellalfabeto
Morse; ma volevo una conferma per considerarmi pienamente sicuro.
Sente nulla signor Kemp? Dissi porgendo la cuffia al mio assistente. Kemp sentì, ma non
Paget che era un po sordo. Capii allora che i miei calcoli erano stati perfettamente
esatti. Le onde elettriche inviate da Poldhu avevano superato lAtlantico, ignorando
tranquillamente la curvatura della terra che molti increduli stimavano essere un ostacolo
insuperabile, ed influenzavano ora il mio ricevitore a Terranova. Compresi allora non
essere lontano il giorno in cui avrei potuto inviare veri e propri messaggi senza fili
attraverso lAtlantico (il primo messaggio pubblico avvenne il 12 gennaio 1903 da
Cape Cod, negli USA). La distanza era superata:
adesso non restava che perfezionare lapparato di ricezione e di trasmissione. Dopo
breve tempo i segnali cessarono, evidentemente a causa del mutare dellaltezza
dellaquilone. Ma ancora tra le 13,10 e le 13,20, i tre secchi brevi clic si
sentirono distintamente, senza timore di errore: circa venticinque volte in tutto.
I giornali di tutto il mondo diedero grande rilievo alla notizia anche se molti
insinuavano il dubbio sulla veridicità delle affermazioni di Marconi:
Il Daily Telegraph scriveva:
Nonostante la dichiarazione dettagliata e firmata dal signor Marconi
non esiste la
tendenza ad accettare come conclusiva la sua testimonianza, che cioè il giovane inventore
abbia risolto il problema della telegrafia senza fili attraverso lAtlantico. Nella City predomina lo scetticismo: una
rondine non fa primavera e così una serie di S non fa lalfabeto Morse.
Lopinione più diffusa è che non siano stati raggi elettrici, ma onde
elettromagnetiche prodotte da scariche elettriche dellatmosfera ad agire sui
sensibilissimi strumenti di registrazione. Alcuni attribuiscono queste correnti vaganti
alla presenza di una nave munita di apparecchi Marconi che si trovava entro un raggio di
duecento miglia dalla stazione di St. Johns, il giorno dellesperimento.
Il New York Times, giornale più vicino e più favorevole a Marconi titolò Segnali di telegrafia senza fili
attraverso lAtlantico Marconi dice di averli ricevuti
dallInghilterra larticolo poi proseguiva Guglielmo Marconi ha annunciato stasera la più
meravigliosa conquista scientifica dei tempi moderni. Egli afferma di aver ricevuto dei
segnali elettrici attraverso lOceano Atlantico da una stazione situata in
Cornovaglia.
Il più bel resoconto lo fece il giornalista Ray Stannard Baker che scrisse: Un cavo per meraviglioso che sia costituisce
una connessione tangibile e materiale fra chi parla e chi ascolta. Ma qui non cè
che lo spazio, da una parte dellOceano un palo con un filo appeso, dallaltra
un precario aquilone che si dibatte in aria. E fra luno laltro passa il
pensiero.

Stazione di
Poldhu
Come si può notare la reazione della stampa fu un misto di critiche, di dubbi e di
euforia, la reazione tra la gente comune fu invece di entusiasmo e di magia dovuta ad una
comprensibile incredulità dal punto di vista scientifico; già era difficile credere che
un messaggio potesse transitare lungo un cavo elettrico, pensare che potesse trasmettersi
attraverso letere, senza nessun ausilio di conduttori che collegassero i due punti,
era certamente entusiasmante, ma altrettanto inspiegabile e difficile da comprendere. Il
mondo scientifico era invece il più restio ad accettare la veridicità
dellaccaduto; secondo la loro teoria, londa elettromagnetica partita da
Poldhu, trasmettendosi in modo rettilineo doveva passare ad una altezza di 200 km sopra il
cielo di St. Johns, e quindi non era possibile poterla ricevere. Nessuno metteva in
dubbio la buona fede dello Scienziato, semplicemente cera la convinzione che si
trattasse di un falso segnale dovuto ad interferenze. Come sempre si faceva fatica ad
accettare che lordine costituito potesse essere messo in discussione.
Il governatore di Terranova, Sir Cavendish Boyle, si rese immediatamente disponibile a
collaborare per costruire una stazione ricevente e trasmittente sul suo territorio, in tal
senso Marconi il giorno 16 dicembre si recò
a Capo Spear per cercare un sito idoneo ad innalzare lantenna, ma al suo ritorno a
St. Johns trovò una spiacevole sorpresa: la Compagnia dei cavi Anglo-American
Telegraph Company che deteneva il monopolio delle comunicazioni telegrafiche a
Terranova, in base ad una legge che le aveva concesso lesclusiva per cinquanta anni,
avendo ben compreso limportanza del successo dellesperimento eseguito da
Marconi nel campo delle comunicazioni,, gli intimò tramite un legale di cessare subito
gli esperimenti e di rimuovere gli apparecchi.
Per Marconi fu un duro colpo dover abbandonare gli esperimenti e smontare le
apparecchiature, ma nello stesso tempo questa reazione così dura della Compagnia dei cavi
lo convinse che in fondo il successo del suo esperimento veniva preso seriamente.
Il governo del Canada, Paese confinante con il territorio inglese di Terranova, si offrì
immediatamente a finanziare con 75.000 dollari la costruzione di una nuova e potente
stazione trasmittente e ricevente sul suo territorio; Marconi, accompagnato dai fidi Paget
e Kemp, partì dunque da Terranova diretto in Nuova Scozia, che è una Regione canadese
confinante, dove con un treno speciale percorse la costa alla ricerca di un posto adatto
per installarvi la stazione radio. La località fu individuata nei pressi di Glace Bay, in
un lembo di terra circondato da scogli, chiamato Table Head. In questa località canadese
venne quindi costruita la prima stazione radio in grado di trasmettere con lEuropa e
che iniziò le trasmissioni nel 1902.

San Giovanni di Terranova - La torre di Caboto
Marconi venne invitato a recarsi a New York e, al suo arrivo, un gruppo di scienziati ed
industriali sotto gli auspici dellAssociazione degli Ingegneri American
Institute of Elecrtical Engineers e con la collaborazione della rivista scientifica Elecric Word organizzarono un
banchetto in suo onore, ma si accorsero ben presto che molti scienziati erano molto restii
ad aderirvi per i dubbi che ancora persistevano sulla veridicità della riuscita del
collegamento transoceanico.
Determinante per ristabilire la verità e la fiducia sul successo della trasmissione
eseguita da Marconi, fu il contributo dato dal Prof. Pupin, docente di elettrotecnica
allUniversità della Columbia che dichiarò pubblicamente: Credo fermamente che Marconi sia riuscito ad inviare
segnali tra la costa di Terranova e quella della Cornovaglia inglese mediante il suo
sistema di telegrafia senza fili
e ha provato in modo conclusivo come la curvatura
della terra non sia un ostacolo per la telegrafia senza fili
A Marconi spetta il
merito di aver spinto innanzi la sua opera con grande tenacia ed intelligenza, e si deve
solo rimpiangere che molti cosiddetti scienziati stiano cercando di lavorare attorno ai
brevetti Marconi, privando così lui ed i suoi collaboratori dei meriti e dei benefici
derivanti da unopera che spetta esclusivamente a loro.
Nonostante le difficoltà iniziali il ricevimento tenutosi allHotel Waldorf
Astoria fu un successo, le dimostrazioni di ammirazione e di affetto furono numerose
e Marconi ne rimase molto colpito ed onorato.
Dietro il tavolo donore su una grande targa campeggiava il nome MARCONI
scritto con tante lampadine accese. Appese alle due pareti opposte stavano due targhe, su
una era scritto Poldhu, nellaltra St. Johns; le due
targhe erano collegate da un simbolico filo su cui erano appese delle lampadine che ad
intermittenza si accendevano per fare apparire i tre punti della lettera S
dellalfabeto Morse; i tre punti ricevuti da Marconi a St. Johns.
Tra gli altri inviò un messaggio Thomas Alva Edison, il grande scienziato americano che
scrisse: Mi dispiace di non essere presente
per porgere i miei ossequi a Marconi. Mi piacerebbe conoscere questo giovane che ha avuto
la monumentale audacia di tentare e di riuscire a lanciare unonda elettrica
attraverso lAtlantico
..

Guglielmo Marconi nel 1901
Al termine del banchetto Marconi tenne un discorso di ringraziamento che trovò molto
interesse e che fu così commentato dal New York Times: Le parole di Marconi sono state così modeste,
così spoglie da qualsiasi esagerazione volta a fini commerciali, così generose nel
riconoscere il debito verso gli scienziati pionieri della ricerca lungo tracce da lui
seguite, così franche nel rendere merito ai vivi e ai morti, e tuttavia così caute nel
preannunciare quali saranno gli sviluppi dellopera che sta conducendo, che tutti i
presenti intesero doversi a Marconi non soltanto lonore delle sue scoperte nel campo
della meccanica, ma anche il più alto onore che spetta a chi sa subordinare alla verità
ogni gelosia e rivalità professionale.
Guglielmo Marconi, il giovane Scienziato italiano che era riuscito a stupire il mondo con
la sua invenzione e con la sua intraprendenza, aveva 27 anni.
Bibliografia:
Maria Cristina Marconi: Mio marito
Guglielmo Rizzoli
Giancarlo Masini: Guglielmo Marconi UTET
Orrin E. Dunlap: Marconi Bompiani
Pietro Poli: Lopera tecnico scientifica di G. Marconi C & C