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Circolo filatelico
Guglielmo Marconi

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Marconi e le compagnie dei cavi:

dalla concorrenza alla fusione

 

Guglielmo Marconi, dopo aver ricevuto il messaggio trasmesso da Poldhu, manda la conferma del successo con un telegramma, utilizzando i servizi dell'Anglo-American Telegraph Company. E' la concorrenza con cui dovrà misurarsi, anche se ha appena messo piede nel business della comunicazione dei messaggi a distanza. Di lì a due giorni i legali della Anglo-American consegnano una dura lettera a Marconi ricordandogli la concessione esclusiva dell'esercizio del servizio telegrafico di cui gode

la compagnia e pertanto lo diffidano ad operare sull'isola di Terranova. Sono ormai più di quarant'anni che l'Anglo-American gestisce il collegamento via cavo sottomarino con la Gran Bretagna e intorno al mondo è stata stesa una rete di cavi, che sta

per essere completata con l'ultima grande tratta, quella transpacifica, tra l'Australia e l'America.

La telegrafia senza fili minaccia di sottrarre buona parte dei clienti e quindi si ritiene opportuno passare all'attacco prima che Marconi, ancora impegnato a condurre esperimenti, entri con la sua Compagnia nel vivo dell'attività commerciale. Invece la diffida dei legali gioca a favore di Marconi che, oltre al clamore del successo, si trova a beneficiare anche delle simpatie della stampa e di numerose personalità, tra cui lo stesso Alexander Graham Bell. Del resto, a Signal Hill Marconi si era limitato a ricevere dei segnali in una stazione installata per l'occasione e con un'antenna alla mercé degli agenti meteorologici.

Lo scienziato bolognese decide quindi di abbandonare Terranova, al tempo colonia britannica, ed accetta l'invito del governo

del vicino Canada per la realizzazione di una stazione a Glace Bay, che diviene operativa già nel 1902[1]. Ma non si tratta più

di una stazione sperimentale: è la prima testa di ponte sul continente americano delle attività di telegrafia senza fili gestite dalla nuova Marconi Wireless Telegraph Company of America.
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                                                                             Fig. 1 - Samuel Morse

La concorrenza ha ricevuto da Marconi la riposta che temeva e che aveva cercato di impedire facendo ricorso alle minacce e

le azioni delle società dei cavi hanno un forte calo in Borsa. Inizia una contesa tecnica, ma soprattutto commerciale, che durerà quasi trent'anni.

Probabilmente lo stesso Samuel Morse non avrebbe mai pensato che nel giro di qualche decennio le comunicazioni telegrafiche avrebbero collegato tutto il mondo e che poco più tardi i cavi sarebbero addirittura diventati superflui arrivando alle comunicazioni "wireless", senza bisogno di fili di connessione. Del resto non è solo la tecnica delle comunicazioni a muoversi: La domanda di collegamenti rapidi ed economici sta crescendo rapidamente in parallelo all'espandersi dei commerci internazionali, con attività industriali che sfruttano materie prime di altri continenti, trasportate da imbarcazioni e da treni più veloci, mentre le nuove conquiste in fatto di energia e di macchine continuano a spostarne in avanti le potenzialità. Stanno cambiando sostanzialmente anche le modalità di relazione tra gli stati, che hanno bisogno di un supporto comunicativo diverso.
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                                                    Fig. 2 - Primo messaggio via cavo attraverso l'Atlantico

Per contro i messaggi sulle lunghe distanze viaggiano con la velocità delle merci, essendo trasportati dalle navi.

Marconi realizza la prima trasmissione radio attraverso l'Atlantico a poco più di sessant'anni dalla proposta di Charles Wheatstone di collegare Dover e Calais via cavo sottomarino, superando il vincolo delle acque. Una simile iniziativa, da realizzare in territorio americano, era stata suggerita nel 1842 dallo stesso Samuel Morse (Stati Uniti 444, Monaco 670, ecc.).[2] A sua volta Michael Faraday (Gran Bretagna 1526) aveva raccomandato di utilizzare in queste realizzazioni la gutta perca, una sostanza ricavata dal lattice di vari alberi, per l'isolamento dei cavi sottomarini.
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                                                                   Fig. 3 - Perforatore di Whestsone

Nello 1845 i fratelli Jacob e John Brett formano una società per i collegamenti telegrafici, la Submarine Telegraph Company, che riesce a stendere il primo cavo sottomarino nell'agosto del 1850 attraverso il canale della Manica utilizzando il rimorchiatore "Goliath" (Ruanda 783) adattato per le particolari esigenze dell'operazione. Il cavo è in rame e l'isolamento in gutta perca, con dei pesi costituiti da lastre di piombo poste a una distanza di cento metri. La rete a strascico di un pescatore causa l'interruzione del collegamento e il servizio cessa dopo sei giorni. Il 13 novembre 1851 vengono completate le operazioni di posa di un secondo cavo tra South Foreland, presso Dover, e Sangatte vicino a Calais, che permette di attivare un regolare servizio telefonico e telegrafico attraverso la Manica, congiungendo Londra con Parigi. Viene intanto costituita la English & Irish Magnetic Telegraph Company che conta tra i suoi amministratori John Pender, un uomo d'affari di successo, operante nel tessile cotoniero, che può contare anche sul capitale portatogli dalla seconda moglie.
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                                                                  Fig. 4 - Nave Posacavi Great Eastern

La società di Pender entra in concorrenza con i Brett, che nel frattempo hanno raggiunto Genova e la Corsica ma hanno dovuto rinunciare ai collegamenti con la Sardegna e il Nord Africa. Pender fa posare un cavo dall'Inghilterra all'Irlanda, collegando Londra a Dublino. E' il primo passo strategico verso il collegamento dell'America settentrionale, dove opera un ingegnere di origine inglese, Frederick Newton Gisborne, emigrato in Canada da otto anni. Gisborne (Canada 1012), che ha al suo attivo il collegamento sottomarino tra New Brunswick e l'isola di Prince Edward, progetta la realizzazione di una linea tra Terranova e New York (Canada) e ottiene una concessione cinquantennale. Bloccato dalla mancanza di fondi, passa la mano ad un ricco commerciante di New York, Cyrus Field, che crede nell'idea e continua ad investire sul progetto estendendolo ben oltre Terranova: l'Inghilterra diventa il secondo capolinea del collegamento. Insieme a Pender e ad altri investitori americani e britannici Field dà origine ad una società mista, la Atlantic Telegraph Co., che inizia le operazioni di posa del cavo. Dopo un primo tentativo a vuoto, il 18 agosto 1858 il primo messaggio attraversa l'Atlantico in 36 minuti (Stati Uniti 648).
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                                                                  Fig. 5 - Nave Posacavi Great Eastern

Anche se la trasmissione del messaggio di 98 parole che la Regina Vittoria manda per l'occasione presidente Buchanan richiede sedici ore, la sensazione per l'avvenimento è enorme. L'euforia dura poco, perché i problemi di isolamento dei cavi rendono i segnali sempre più deboli al punto che dopo un mese ritorna il silenzio. In tutto sono stati trasmessi 400 telegrammi. Il problema non è dato solo dai cavi, colpevoli delle perdite e delle distorsioni che fanno arrivare a destinazione un segnale sempre più debole e impreciso. La velocità di trasmissione effettiva è condizionata dal processo, che manca di un unico punto di controllo in quanto di solito il messaggio passa attraverso amministrazioni diverse con la conseguente necessità di ricevere e ritrasmettere il messaggio ogni volta da diversi operatori. Le procedure, il controllo degli errori e l'insufficiente preparazione di parte del personale incidono notevolmente sul tempo totale di trasmissione. Del resto i primi ricevitori impiegati usano un galvanometro a specchio, lasciando all'operatore il non semplice compito di percepirne i movimenti e di trascrivere i segnali ricevuti, che molto spesso sono deboli e distorti, con il rischio di errori di interpretazione. La criticità dell'apparecchio viene risolta inizialmente con il registratore a sifone ideato da Lord Kelvin e con altri sistemi, come il relais di Pierre Picard (Senegal 254) che permette di riprodurre i segnali ricevuti in un circuito secondario, aumentandone l'intensità. Charles Wheatstone costruisce, nel 1867, il primo sistema adatto alle esigenze delle comunicazioni via cavo per la trasmissione e la ricezione dei messaggi, con un perforatore per l'immissione dei caratteri e un'unità di stampa su nastro (Niger 163).
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                                                             Fig. 6 - Cavo sottomarino e nave posacavi

La società di Field e Pender resiste al brutto colpo e mette in cantiere altre iniziative, quasi sempre avendo come riferimento il governo i di Sua Maestà, e prepara nel frattempo la riapertura del collegamento con l'America.
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                                                           Fig. 7 - Collegamento Cape Otway - Tasmania

Gli impegni coloniali della Gran Bretagna, il business internazionale delle sue aziende e la necessità ci controllare ciò che avviene nelle aree calde in diverse regioni dell'impero richiedono un sistema di comunicazioni sempre più rapido ed efficiente.
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                                                             Fig. 8 - Linea telefonica Londra - Calcutta

Per arrivare a un miglior controllo dei problemi tecnici Pender riunisce le società che si occupano della produzione dei cavi e della loro installazione in una nuova compagnia, la Telcon, che prende in carico anche le navi posacavi, tra cui l'acquisto più recente, il Leviathan. Questa grande nave passeggeri viene trasformata per trasportare 2500 miglia di cavo in un'unica tratta e per eseguire a bordo le operazioni di supporto alla posa, evitando così di dover congiungere più spezzoni di cavo in mare aperto. Dopo diversi problemi la nave, ribattezzata "Great Eastern" (Gran Bretagna 1280, Monaco 428 e 673, Portogallo 1093 e 1094, Congo R.P. 220 PA e 230 PA; Isole Vergini 561 e BF 34): stende il nuovo cavo, più leggero e resistente, da Valentia in Irlanda a Heart's Content a Terranova (Yv. 137), tra il 13 e il 27 luglio 1866. Con la "Great Eastern" collabora anche la "William Cory" (Irlanda 416), un'altra imbarcazione progettata per altri scopi e trasformata per la posa dei cavi, come del resto lo sono tutte le altre impiegate prima del 1872, anno in cui cominciano ad entrare in servizio delle posacavi disegnate e costruite per questa attività.
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                                                    Fig. 9 - Collegamento sottomarino con la Nuova Zelanda

Altri collegamenti via cavo sottomarino vengono messi in opera su distanze più brevi, di solito tra paesi confinanti. Essi si rileveranno utilissimi una volta installati i cavi sulle lunghe tratte, divenendo automaticamente parte in una rete molto più ramificata e capillare. Ne è esempio la linea tra Cape Otway (Victoria) e Low Head, in Tasmania, completata nel 1859 e rimasta inizialmente in attività per quasi due anni (Australia 105-6), cui ne seguono otto di black-out prima che il servizio riprenda regolarmente grazie ad un nuovo cavo. Raggiunta l'America, John Pender si pone l'obiettivo di collegare l'Inghilterra con l'India, un paese strategicamente importante in quanto rappresenta la principale fonte del cotone in commercio nel Regno Unito. Pender lancia le nuove iniziative costituendo società che poi evolvono e si associano in funzione degli obiettivi di business; nel 1871 alcune di loro si fondono nell'Eastern Telegraph Company. La sua British India Submarine Telegraph Co. comincia con l'installazione della tranche tra Bombay e Suez e successivamente il cavo arriva a Malta e poi a Gibilterra. Anche la "Great Eastern" partecipa alle operazioni di posa, mentre la "Scanderia" e la "Edinburgh" (Portogallo 1093-4) sono impegnate sul versante atlantico. Da Malta qui il collegamento prosegue sino a Carcavelos (Lisbona), (Portogallo 1093-6) e, finalmente, giunge a Porthcurno, il punto di riferimento per tutte le attività delle compagnie di Pender. La realizzazione di Carcavelos prepara anche la successiva estensione della linea sino a Madeira, St Vincent e Pernambuco (Recife) in Brasile, che viene raggiunta il 23 giugno 1874.

Il collegamento con l'India mette Pender in concorrenza con la Indo-European Telegraph Company del gruppo tedesco Siemens. Questa società costruisce la linea tra Londra e Calcutta via terra, che diventa operativa nel 1870, con l'installazione di circa 70.000 pali telegrafici, eretti lungo un percorso che attraversa numerosi paesi tra cui Polonia, Russia, Georgia e Persia; da Teheran parte l'ultima tratta via Karachi e Agra (India 239).
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                                           Fig. 10 - Collegamento con cavo sottomarino delle isole Caraibiche

L'Australia, tanto importante quanto scarsamente popolata, è altrettanto strategica in quanto fonte della lana che arriva sui mercati britannici. Per dare significato di business alla nuova linea, John Pender impegna il governo australiano a costruire la rete telegrafica interna (Australia 469) che viene collegata, dalla sua British Australian Telegraph Company, con l'India via Malacca, Singapore e Giacarta. Grazie a queste realizzazioni, nel giugno 1872 i messaggi telegrafici corrono da Londra ad Adelaide. Nel 1876 anche la Nuova Zelanda entra nel circuito internazionale mediante il collegamento sottomarino con Sidney (Nuova Zelanda 658) e l'anno successivo un secondo cavo collega il Portogallo via Vigo (Spagna), mentre in seguito viene duplicato il percorso via Gibilterra - Malta. I volumi di traffico richiedono il potenziamento delle prime installazioni. Altre attività si svolgono nell'area caraibica, coinvolgendo un buon numero di isole che sono collegate tra loro, come Giamaica (329-31) e, successivamente, Barbados (345-8). In quest'area opera la "Dacia" una nave particolarmente attrezzata per le operazioni di posa (Giamaica 329-30). Nel marzo 1872 viene realizzato il collegamento con gli Stati Uniti e, di conseguenza, si arriva alla Gran Bretagna via Terranova. Nel 1889 il governo britannico prende l'iniziativa per il collegamento tra le Bermude e Halifax, realizzato in soli sei giorni e nonostante la fitta nebbia dalla "Westmeath" (Bermuda 589). Il servizio viene gestito dalla Halifax and Bermuda Cable Company (Bermuda 588-91), con sede in un nuovo edificio aperto per la circostanza (Bermuda 588). Anche i porti africani rappresentano importanti punti da raggiungere; di ciò si occupa la West African Telegraph Company con la "Scotia" (Cocos 29 e 128; Sierra Leone 611, Seychelles 1993) e la "Britannia". L'arrivo del cavo richiede la costruzione di stazioni terminali, come quella di Grand Bassam in Costa d'Avorio (10), poi collegata a Accra, Kotonou, Sao Tomé e Conakry.
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                                                             Fig. 11 - Stazione terminale di Grand Bassan

La guerra anglo-boera evidenzia la necessità di comunicazioni rapide tra il Sud Africa e Londra. Si pensa allora a collegare Città del Capo con le isole dell'Atlantico e in particolare con St. Helena e Ascension (66; 245-9).
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                                                                Fig. 12 - Collegamento via Ascension

Le navi posacavi "Anglia" (Cocos 129, Nauru 149 e 151, Ascension 246) e "Seine" (Ascension 248) partono dall'Inghilterra e cominciano a posare il cavo; la prima opera lungo la tratta dal Sud Africa a Sant'Elena e la seconda di qui ad Ascension. Il 21 febbraio 1901 il cavo arriva a St. Vincent, da cui partono le linee per il Brasile e per Porthcurno.

Finalmente nel 1902 viene completato il collegamento sul versante del Pacifico (Nauru 149 e 151); ad effettuarlo sono l"Anglia" e la "Colonia", che provvedono a unire l'America con l'Australia, le Hawaii e le Filippine. Mentre per le compagnie dei cavi la trasmissione dei telegrammi è una consuetudine quotidiana, la società di telegrafia senza fili di Marconi è invece al decollo. Essa lancia il servizio di comunicazioni con le navi (ship-to-shore), che le viene riconosciuto con il Wireless Telegraphy Act del 1905. Due anni dopo la Marconi inizia il servizio commerciale attraverso l'Atlantico settentrionale.
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                                                                      Fig. 13 - Nave posacavi "Anglia"

Dopo la prima guerra mondiale, le poste britanniche (General Postal Office), responsabili anche delle comunicazioni, riescono a realizzare un servizio nazionalizzato impiegando anche il cavo installato dai tedeschi sulla tratta da Emden, un porto tedesco, alle Azzorre. Il cavo è stato reciso dagli inglesi nel 1914 sul lato nord e collegato alla Gran Bretagna; considerato bottino bellico, è stato poi tranciato sul lato Azzorre a 400 miglia da New York e fatto proseguire sino a Halifax.

In questo modo, il passaggio via Canada ha permesso di congiungere i principali punti dell'Impero senza dipendere da altri Stati, costituendo il servizio battezzato "Imperial Cable".
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                                                                     Fig. 14 - Nave posacavi "Senie"

Con tale mezzo le autorità ufficiali hanno potuto inviare messaggi in Canada, Australia e Nuova Zelanda in tempi brevissimi.

 Il G.P.O.[3] continua la sua pressione per avere un servizio efficiente di radiotelegrafia in patria e nei Dominion e intensifica la discussione. Nel 1924, dopo le dimostrazioni di Marconi sull'Elettra, un comitato capeggiato da Sir Robert Donald raccomanda l'ingresso del G.P.O. nelle comunicazioni telegrafiche su onda corta e, nel 1927, inizia il servizio regolare dalla nuova stazione di Rugby, che prelude alla messa in opera dell'Imperial Chain basata sulla tecnologia della Marconi.W. J. Baeker commenta così gli avvenimenti nella sua "Storia della Compagnia Marconi":

"In questo modo si realizza la più grande ambizione di Guglielmo Marconi, quella di creare un sistema di comunicazioni senza fili su scala mondiale. L'idea che aveva messo le radici dopo l'esperimento transatlantico del 1901 aveva richiesto un quarto di secolo per diventare realtà. Per Marconi, a 53 anni, finisce un'era; termina l'ultima battaglia in cui si trova in prima linea. D'ora in poi passa la maggior parte del suo tempo sull'Elettra che ha trasformato in laboratorio galleggiante".
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Fig.15 - Pagina di libretto di francobolli di Gran Bretagna con pubblicità per la trasmissione di telegrammi "via imperial". Altri inserti reclamizzano il servizio dei radiotelegrammi ed in particolare di quelli diretti alle navi, nonchè la possibilità di dettare i telegrammi per telefono. In particolare un inserto aggiunge che i messaggi possono raggiungere le navi, se dotate di impianto radio, in qualsiasi punto del globo, attraverso la stazione di Rugby.

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Fig. 16 - Quattro telegrammi, di cui tre arrivati allo stesso ufficio di St. George Street a Edimburgo, mostrano l'evoluzione del servizio e del nome della società tra il 1930 e il 1941. Il primo (1930) mostra la scritta "Via Eastern" ma nota e timbro aggiungono che è stato ricevuto via "Empiradio".

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Fig. 17 - Il secondo (1931) reca la scritta "Imperial and Empiradio Services" e la cartina mostra non solo le linee via cavo, presenti anche nel primo modulo, ma anche quelle via radio. La didascalia sotto la cartina precisa che le linee su cavo sono via Imperial o via Eastern, mentre quelle radio sono via Empiradio o via Marconi

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                    Fig. 18 - Il terzo (1936). con la nuova ragione sociale, non fornisce più i dettagli sulle diverse "vie"

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Fig. 19 - L'ultimo (1941) mantiene il "via Imperial", la nuova denominazione del servizio. Sul retro si specifica che, per i telegrammi inoltrati tramite gli uffici postali, l'utente deve aggiungere il nome del servizio prescelto "via Imperial Cable" o via "Imperial Wireless" senza nessun aggravio. Ovviamente ciò non è richiesto sui messaggi presenti direttamente agli uffici della Cable & Wireiess, in cui presumibilmente esistevano dei moduli specifici per ciascun servizio.

Questa situazione ha un peso enorme sulle relazioni tra le compagnie dei cavi e la Marconi, che ha tratto tanto prestigio ma poco profitto dal contratto con il G.P.O.

Le difficoltà economiche, il nuovo quadro operativo e la pressione politica verso un unico sistema portano alla convocazione dell'Empire Government Conference (1928), alla quale le compagnie e il G.P.O. portano le rispettive posizioni; intanto dietro le quinte si tratta la fusione e i delegati attendono con impazienza l'esito nei negoziati.

Il 27 luglio 1928 essi raccomandano la fusione e qualche mese più tardi il Parlamento britannico approva l'Imperial Telegraphs Bill, precedentemente sottoposto al consenso dei governi di Canada, Australia, India e Sud Africa.

L'8 aprile 1929 vengono formate due compagnie, la Cables and Wireless Ltd e la Imperial and International Communications Ltd; la prima si fa carico della parte finanziaria legata alla fusione delle compagnie operanti nel settore delle comunicazioni via cavo e della Marconi Wireless Telegraph Company, mentre la seconda si occupa del traffico e degli impianti. Anche le attività del GPO convergono in questo accordo.

La Marconi Company esce dal business della trasmissione dei messaggi e si concentra nella ricerca, lo sviluppo e la produzione.

Cinque anni più tardi, il 24 maggio 1934, il management delle nuove società si rende conto che le due ragioni social sono troppo lunghe e diverse tra loro e si decide di apportare una semplificazione, chiamando le due società rispettivamente "Cable and Wireless (Holding)" e "Cable and Wireless".

 

GIANCARLO MOROLLI



[1] Il programma di emissioni delle poste Canadesi prevede a breve due valori, uno dedicato alla stazione di Glace Bay e l'altro al collegamento via cavo sottomarino attraverso il Pacifico.

[2] Tra parentesi sono indicati gli Stati che hanno emesso francobolli inerenti l’argomento trattato, il numero si riferisce al Catalogo Yvert & Tellier.

[3] Poste britanniche General Postal Office